di Massimiliano Grimaldi
Terracciano: Voto 6 – Praticamente spettatore non pagante per buona parte del match. Si vede solo in due occasioni su Longhi e su Cani, dove accompagna il pallone che termina tra il palo e l'esterno della rete.
Perico: Voto 6 – Nella prima frazione di gioco non si sovrappone mai, lasciando sempre solo Improta. Meglio nella ripresa. In fase difensiva, però, non sbaglia quasi nulla, riuscendo a mettere una pezza su Verna, dopo un errore di Bernardini. (20' st Luiz Felipe: Voto 5.5 – Non si fa vedere mai se non per un giallo per un fallaccio su Sanseverino).
Bernardini: Voto 6 – Nel complesso una gara sufficiente. Sfiora anche la rete con un colpo di testa su calcio di punizione di Rosina dopo pochi minuti dal fischio d'inizio.
Tuia: Voto 6 – Mezzo voto in meno per il giallo rimediato. Annulla Montella e copre bene tenendo su la difesa granata.
Vitale: Voto 5.5 – Poche volte guadagna il fondo, ma quando lo fa i suoi traversoni diventano pericolosi, vedi quello per Coda, che poi offre la palla a Donnarumma per la conclusione che danza sulla linea di porta.
Improta: Voto 6 – Una gara a tratti buona, ma con qualche black out. Quando si accende, però, si rende pericoloso come al 27' del primo tempo con un'azione persona coronata da una conclusione potente dal limite di poco alta.
Busellato: Voto 6.5 – Solito cuore, solita corsa. Di gara in gara diventa sempre più un elemento imprescindibile della mediana granata. (33' st Odjer: s.v)
Della Rocca: Voto 6.5 – Ha ormai di fatto soffiato il posto da Odjer e anche il ruolo che Sannino gli stava cucendo addosso. Di fatto è lui ora il regista di questa squadra, e quando ha il pallone tra i piedi dimostra di avere una visione di gioco molto buona. Apertura e tempi di impostazione interessanti.
Rosina: Voto 5 – Una gara dai due volti, forse dovuta anche al bisticcio tattico della sua posizione in campo. Parte esterno nel 4-4-2, ma tende sempre ad accentrarsi, tanto che poi Sannino decide di passare a tre dietro e di spostarlo alle spalle delle punte. Nel finale di gara ha la possibilità di riscattare la sua prova, sfruttando un calcio di punizione dalla stessa mattonella che gli aveva regalato la rete contro il Vicenza. Questa volta, però, la barriera è troppo vicina e il pallone finisce in curva.
Coda: Voto 5.5 – Lotta su tutto il fronte offensivo come sempre, cerca di testa di spizzare qualche palla buona per i compagni, e ci riesce sul gol non gol di Donnarumma. Nel complesso, però, non riesce mai a concludere in porta, il che è un segnale preoccupante per un attaccante.
Donnarumma: Voto 6 – In catalessi per tutto il primo tempo, dove risulta abulico, svogliato, spento. Nella ripresa pronti via si accende e in due occasioni a distanza di un minuto sfiora il gol (la palla sembra sia entrata) colpendo un palo e una traversa con una conclusione da fuori. (20' st Caccavallo: Voto 5.5 – Sannino lo getta nella mischia per cercare di dare maggiore vivacità in attacco, come accaduto contro l'Entella, ma questa volta l'attaccante non riesce a ripetersi).
Sannino: Voto 5 – Pronti via e presenta una Salernitana con il 4-4-2, modulo speculare a quello del Pisa, ma dopo poco più di quindici minuti capisce che la posizione di Rosina come esterno alto non può andare e lo sposta dietro le punte, passando a tre in difesa. Gattuso era venuto qui a Salerno per portare a casa un punto e ci è riuscito, mentre il tecnico granata non ha portato a termine la sua missione, quella di capitalizzare il turno casalingo. Esce tra i fischi dell'Arechi.
