Salernitana, quali le cause del calo del reparto offensivo?

Il tridente ha deluso ancora una volta: Rosina, involuzione preoccupante

Salerno.  

E' opinione assai diffusa che il punto di forza della Salernitana sia rappresentato dal reparto offensivo. In effetti in pochi possono vantare un fantasista del calibro di Alessandro Rosina e una coppia d'attacco capace di segnare oltre 30 gol in una squadra che si è salvata soltanto ai play out dopo aver sofferto per 42 giornate. Ricordiamo ancora le prese di posizione sui social dei tifosi di fede granata, convinti che la Salernitana versione 2016-17 dovesse obbligatoriamente ripartire da Massimo Coda e Alfredo Donnarumma, idea condivisa dalla società che, sin dal primo giorno di ritiro, rifiutò tutte le offerte pervenute anche a costo di rinunciare a centinaia di migliaia di euro. Non è un mistero che club come Chievo, Palermo, Pescara e Foggia avessero chiesto informazioni sui due giocatori, tentati dalle sirene della A, ma allo stesso tempo legati contrattualmente ed affettivamente ad una piazza che li ha rilanciati ad altissimi livelli dopo stagioni altalenanti. Per Coda è arrivato il rinnovo del contratto fino al 2019, stesso trattamento potrebbe essere riservato a Donnarumma qualora le sue pretese economiche non fossero troppo alte. Di certo c'è che, nei numeri e nel rendimento, tutti e tre hanno sin qui deluso le aspettative. Partiamo da Rosina, il vero pezzo da 90 della rosa ed un investimento importantissimo della società per il presente e per il futuro. Il fantasista era partito benissimo: gol all'esordio sul difficile campo dello Spezia, 7 in pagella con il Verona, capolavoro su punizione contro il Vicenza proprio sotto la curva Sud. Poi una pericolosa e inaspettata involuzione, dettata probabilmente dalla scelta dell'allenatore di schierarlo in una posizione non propriamente consona alle sue caratteristiche. "Chi lo dice che Rosina è un trequartista? Può fare tutti i ruoli, è un ragazzo generoso che corre tanto" ha detto Sannino a più riprese, ma i fatti dicono che il giocatore sta vivendo un periodo negativo sotto tutti i punti di vista. "Se lo mette a centrocampo, è chiaro che perde lucidità in avanti" uno dei pareri più diffusi tra i tifosi, altri sperano di non vedere un Foggia-bis e che Rosina possa prendere quanto prima per mano la squadra bissando l'ottima stagione di Bari. La sua collocazione tattica è diventata un problema, la speranza è che moduli e alchimie non snaturino un elemento di categoria superiore e che può essere determinante per questa Salernitana. Quanto ai due attaccanti, i discorsi sono diametralmente opposti. Coda ha segnato sin qui tre gol (strepitoso quello di Ferrara), si è distinto per il grandissimo lavoro in fase di non possesso, ha corso come mai gli era capitato in carriera e si allena sempre con assoluta serietà, ma pesano come un macigno quegli errori sotto porta ai quali aveva abituato la gente nel girone d'andata dello scorso campionato. Un centravanti non può mancare di cattiveria in area di rigore, serve maggiore freddezza per sfruttare al meglio i cross che, finalmente, arrivano con continuità dalle corsie laterali.  Ieri è arrivato qualche fischio- forse ingeneroso- dagli spalti, soprattutto dalla tribuna non sono mancate frasi di contestazione (da "non sai calciare" a "svegliati", tanto per citarne due), ma se la Salernitana milita ancora in B lo deve anche a lui ed è giusto avere ancora fiducia sostenendolo incondizionatamente. Donnarumma, invece, sembra lontano parente del giocatore pimpante e aggressivo ammirato l'anno scorso. In attesa di definire la sua posizione contrattuale, l'ex bomber appare svogliato, spento, abulico, demotivato. Anche ieri, al momento della sostituzione, non ha nascosto una certa insofferenza, il destino ha voluto che l'arbitro gli negasse la gioia del gol così come la traversa, ma da un atleta valutato oltre un milione di euro e che pretende rinnovo e adeguamento è lecito attendersi molto, ma molto di più . Quali le cause di questo calo del reparto offensivo? Proponiamo quattro opzioni:

-demerito dell'allenatore. Sannino schiera Rosina troppo lontano dalla porta e non sta sfruttando al meglio le caratteristiche di una coppia d'attacco che, l'anno scorso, si intendeva a memoria segnando gol a grappoli. Il lavoro sporco fa perdere lucidità a Coda e le tante panchine consecutive hanno demotivato Donnarumma

-giocatori sopravvalutati. Rosina non ha svolto la preparazione e quindi carburerà in ritardo rispetto agli altri, Coda e Donnarumma hanno segnato tanto, ma hanno collezionato anche diversi 5 in pagella l'anno scorso sbagliando gol incredibili e alternando prove straordinarie ad altre totalmente da dimenticare. Ora, oltretutto, le difese avversarie li conoscono meglio, li studiano e prevengono le loro giocate

-assenza in rosa di valide alternative. Caccavallo può ricoprire il ruolo di Rosina, ma ha caratteristiche e qualità completamente diverse. Joao Silva, per quanto generoso, non è mai stato un bomber. Prendere un altro attaccante di esperienza avrebbe potuto innalzare il livello di competizione negli allenamenti, ma la società ha optato per la fiducia incondizionata soprattutto per non turbare gli equilibri dello spogliatoio. Del resto, parlare dopo è sempre facile: in estate tutti o quasi i tifosi erano pronti a protestare qualora uno dei due fosse stato ceduto

-periodo sfortunato. Rosina tornerà quello che è sempre stato e, con una forma fisica migliore, Coda e Donnarumma potranno far tremare nuovamente le difese avversarie. Del resto ieri l'ex Teramo aveva segnato, ma l'arbitro non ha convalidato un gol regolarissimo.

Ai lettori le restanti riflessioni, la sensazione è che la verità stia nel mezzo: la Salernitana ha un buon reparto offensivo che deve lavorare molto per migliorare le attuali prestazioni al di sotto delle aspettative.

Gaetano Ferraiuolo