«Altro che aggressore, mio fratello è solo una vittima»

Il fratello di Federico Petrone, oggi al corteo per il fratello, racconta di quella sera.

altro che aggressore mio fratello e solo una vittima

Il ragazzo ha confermato quanto già detto alle forze dell'ordine: «Mio fratello è stato attirato e aggredito. Ora è ancora ricoverato, sta meglio ma psicologicamente è dura recuperare da un episodio simile».

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

«Abbiamo appreso la versione rilasciata dall'altro ragazzo. Noi quella sera a Contrada c'eravamo e non è andata come ha detto lui. Non facciamo passare la vittima per aggressore. Mio fratello è stato contatto per dei chiarimenti che dovevano avvenire sotto casa sua. Ma siamo stati fermati prima nel luogo dove è poi avvenuta l'aggressione». Amato Petrone, fratello di Federico ragazzo ferito a Contrada una settimana fa, oggi era al corteo organizzato da alcuni studenti e amici per manifestare la propria solidarietà alla vittima. E stigmatizzare il clima di violenza che sta attanagliando la Campania e che sempre più spesso ha per protagonisti dei ragazzini.

Il giovane, intervistato dal collega Angelo Giuliani di 696 Tv, ha anche parlato della sera nella quale suo fratello è stato ferito. E confermato la testimonianza resa alle forze dell'ordine.

«Mio fratello è stato attirato sul luogo dell'accaduto con dei messaggi. Non era certo andato a Contrada per aggredire quel ragazzo. Ora Federico è ancora ricoverato, sta meglio, ma psicologimente quella che sta vivendo è una situazione difficile da sostenere», ha dichiarato il giovane.

Anche gli altri ragazzi presenti hanno voluto manifestare la loro solidarietà a Federico. Ecco alcuni commenti raccolti di fronte a Piazza d'Armi.

«Quella di questa mattina è manifestazione pensata da noi che siamo gli amici più stretti di Federico affinché la giustizia vinca. Federico è un ragazzo fantastico che merita tutto il nostro aiuto»

«Avellino non è mai stata una città violenta. Questi episodi vanno stroncati sul nascere». 

Oltre al presunto aggressore, sono altri sette gli indagati. Si tratta di ragazzi di Contrada tutti di età compresa fra i 18 e 23 anni, fra i quali uno di origine straniera, nei confronti dei quali è stato ipotizzato il reato di aggressione in concorso. Mentre il sospettato si trova ai domiciliari.

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