di Andrea Fantucchio
Dovranno comparire di fronte al gup del tribunale di Napoli, Isabella Iaselli – l'udienza è prevista per il 26 febbraio – il 70enne di Mercogliano, F.D.V., e l'87enne di Lapio, M.L., finiti al centro dell'inchiesta su un giro di baby prostituzione ad Avellino. Il terzo indagato, P.R., 51enne del capoluogo irpino, assistito dall'avvocato Gaetano Manzi, ha scelto di patteggiare.
L'indagine che ha portato al processo è stata condotta dai carabinieri del nucleo investigativo, coordinati dal capitano Quintino Russo, sotto la supervisione del comando provinciale diretto dal colonnello Massimo Cagnazzo.
Mesi di registrazioni telefoniche, intercettazioni ambientali, appostamenti. Secondo gli inquirenti gli incontri a sfondo sessuale, con protagoniste le minorenni, si tratta di sette ragazze residenti fra Avellino e l'hinterland, sarebbero avvenuti nel circolo privato «L'incontro» di via Vasto. Di qui le accuse a carico del titolare del locale, il 70enne di Mercogliano, e degli altri due indagati. La denuncia è stata sporta dal alcune ragazzine che hanno raccontato proprio di quegli incontri delle quali sarebbero state protagoniste. Testimonianze che hanno spinto gli inquirenti a investigare. La traccia investigativa è stata poi sviluppata dal pm di Napoli, Antonio D'Alessio, della sezione "Fasce deboli", essendo la prostituzioni minorile un reato di competenza distrettuale.
Dopo l'arresto il titolare del circolo ha lasciato il carcere di Bellizzi Irpino. Il Riesame ha infatti accolto il ricorso presentato dai penalisti Claudio Frongillo ed Ennio Napolillo. Ora si trova ai domiciliari. Come M.L., 87 anni, di Lapio, difeso dagli avvocati Giovanni Iacobelli e Generoso Pagliarulo.
Il 26 febbraio gli imputati avranno, affiancati dai rispettivi penalisti, l'occasione per chiarire la propria posizione e provare a smontare il castello accusatorio a loro carico.
