Avellino, spaccia droga a 2 minorenni: arrestato e condannato

Ieri l'arresto del 52enne firmato dalla Mobile. Oggi il processo con rito direttissimo.

Il 52enne, con precedenti per reati analoghi, è stato arrestato ieri pomeriggio dalla polizia, mentre vendeva dell'hashish a dei minorenni. Questa mattina è stato condannato a un anno e dieci mesi da scontare ai domiciliari.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Vendeva droga nei giardinetti, non lontano da una scuola di Avellino. I poliziotti lo hanno «beccato» mentre cedeva dell'hashish a due minorenni. Così sono scattate le manette ai polsi del 52enne. L'arresto è stato firmato dagli agenti della Squadra Mobile di Avellino, agli ordini del primo dirigente Michele Salemme.

Come si è arrivati all'arresto

I poliziotti erano sulle tracce dell'indagato da tempo. La sezione antidroga era stata messa sulla «pista giusta» da una fonte confidenziale. Gli investigatori, coordinati dall'ispettore superiore Roberto De Fazio, hanno ipotizzato un giro di spaccio che aveva come perno proprio il 52enne, con alle spalle un "curriculum di tutto rispetto" per reati analoghi. 

La prova regina è arrivata proprio con l'appostamento di ieri sera a via De Marsico. I poliziotti hanno visto i giovani acquirenti, si tratta di due minorenni avellinesi, arrivare dal presunto pusher in motorino. Li hanno studiati per qualche minuto e poi, al momento della cessione, sono intervenuti.

Il sequestro 

Hanno sequestrato un bilancino di precisione e cinque pezzi di hashish. Nelle tasche del 52enne c'erano anche due banconote di cinque euro e un altro involucro con qualche grammo di droga all'interno. I ragazzi sono stati riaccompagnati dai genitori, poi dovrebbe scattare la segnalazione in Prefettura. Questa mattina sono stati convocati in aula per il processo al 52enne che è stato giudicato con rito direttissimo.

La condanna

L'uomo, alla fine di una lunga camera di consiglio, è stato condannato a uno anno e dieci mesi di reclusione da scontare ai domiciliari. E non in carcere come richiesto dal sostituto procuratore, Cecilia Annecchini. Decisiva, per la scelta del collegio giudicante presieduto dal magistrato Roberto Melone, si sono rivelate le attenuanti richieste dalla difesa condotta dall'avvocato Roberto Romano. In aula sono stati ascoltati, oltre a De Fazio, anche gli altri agenti che hanno preso parte all'operazione. E che in queste settimane hanno intensificato i pattugliamenti così come disposto dal Questore Luigi Botte. Anche il capo della Procura avellinese, Rosario Cantelmo, ha acceso l'attenzione sul consumo di droga in Irpinia, spiegando come la provincia di Avellino sia stata «invasa dalla cocaina», che proviene principalmente dalle zone di Napoli e Salerno.