Avellino, ancora ladri in casa. Questa volta c'erano i cani

Tornano i malviventi. Casa svaligiata. Due tentati furti. La testimonianza di un residenti.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Ancora furti in abitazione ad Avellino. I ladri – ieri pomeriggio – sono tornati a Contrada Archi. I malviventi hanno svaligiato una villetta, mentre i proprietari erano all'interno. E hanno fallito il colpo in altre due case nelle vicinanze. Un primo identikit: quattro persone, incappucciate, media statura e accento dell'est. Uno dei residenti – uscito di casa – li ha anche incontrati. I ladri hanno urlato nella sua direzione, poi sono stati messi in fuga.

La testimonianza di un residente

«I miei cani hanno abbaiato e così sono uscito in strada. Quegli uomini erano incappucciati. Mi minacciavano, lo si capiva dal tono di voce. L'accento era straniero. Poi i cani hanno abbaiato ancora e loro sono andati via». Lo ha raccontato un residente – di Contrada Archi – al collega Ottavio Giordano.

I ladri hanno portato via alcuni oggetti di valore. Anche se non è ancora stata fatta la quantificazione della refurtiva. Secondo una prima ricostruzione i malviventi – con una scala – hanno forzato una finestra al secondo piano. Mentre di sotto nonni e nipoti erano in salotto e non si sono accorti di nulla.

Due colpi falliti

Poi – probabilmente la stessa banda – ha tentato il colpo in altre due abitazioni. Ma i furti non sono riusciti. Grazie ai sistemi di telecamere e proprio ai cani che hanno iniziato ad abbaiare.  Un colpo che arriva a meno di due giorni da un furto in Contrada Bagnoli. Un testimone ha raccontato a Ottopagine.it come i malviventi siano entrati da una finestra nella camera da letto. Dopo aver forzato la maniglia con un trapano. Al piano di sotto c'erano mamma e figlia che non si sono accorte di nulla.

Tensione alle stelle

La tensione – fra i residenti – è inevitabilmente elevata. I cittadini sono spaventati dal fatto che i ladri agiscano anche di pomeriggio. E con i proprietari in casa. L'intimità domestica violata, la paura che i furti degenerino in episodi di violenza. La Questura – per rispondere alle segnalazioni – ha attivato ulteriori pattugliamenti nelle “zone più calde”. E messo in funzione un nuovo ufficio di prevenzione dei reati. Ma i topi d'appartamento continuano a colpire.