Avellino, rissa tra tifosi: 8 daspo e chiuso il Bar Broadway

Pugno duro della questura per i protagonisti degli episodi violenti avvenuti fra sabato e domenica

Le indagini della mobile, condotte dal dottore Castello, avevano portato all’identificazione di una ventina di persone. Scene che poco hanno a che fare col calcio giocato, episodi da stigmatizzare in tutto e per tutto

Avellino.  

Otto daspo e la chiusura del bar Broadway per quindici giorni. La questura usa il pugno duro con i tifosi avellinesi protagonisti degli episodi di violenza nel dopo partita della prima giornata di campionato, Avellino-Brescia. Si pensa ad uno regolamento di conti interno alla tifoseria, fra due frange della Curva Sud. Gli scontri, avvenuti sabato e domenica (Leggi l'articolo), sarebbero stati almeno due: il primo dinanzi ad un bar del centro poi una maxi rissa intorno alle quattro del mattino in via Capozzi. Per sedare i tafferugli sono intervenute le volanti della Questura. Le indagini condotte dal dottore Castello hanno portato all'identificazione di una ventina di persone fra i protagonisti della rissa. Uno dei quali ha riportato alcune lesioni che hanno reso necessario l’intervento dei sanitari del 118. Per lui 30 giorni di prognosi.

Scene di violenza che poco hanno a che fare col calcio giocato, episodi da stigmatizzare in tutto e per tutto, in quanto finiscono sempre, a prescindere dalle motivazioni, per ledere in primo luogo l’immagine della squadra. Già provata da quest’estate non certo facile per le vicende extracalcistiche che l’hanno riguardata: il caso scommesse prima (Leggi l'articolo), l’indagine sul Partenio Lombardi poi (leggi l'articolo). Chi sperava che il fischio d’inizio di questo campionato, avrebbe mandato nel dimenticatoio ansie e preoccupazioni per l’Avellino, è stato purtroppo smentito. Ora, i facinorosi, ne pagano le conseguenze. 

Andrea Fantucchio