di Marco Festa
Domani non sarà una conferenza stampa come le altre per Domenico Toscano. E d'altronde, dopo il martedì e il mercoledì mandati in archivio non potrebbe essere altrimenti. Ore 12, sala stampa del “Partenio-Lombardi”: le coordinate di una presentazione pre-partita, di una vigilia di campionato, che, inevitabilmente, vedrà il match casalingo dell'Avellino con il Frosinone passare in secondo piano. Alle spalle giorni caotici, surreali, paradossali. Con il passare delle ore, però, gli scenari inizialmente confusi e controversi vanno delineandosi con maggiore chiarezza. E i dubbi lasciano spazio alle certezze. La prima, che non è mai stata una mistero, è che la dirigenza aveva deciso di cambiare dopo la sconfitta con la Spal: di qui, colloqui in parallelo.
Il primo con il tecnico calabrese, per discutere della buonuscita necessaria alla rescissione del suo contratto triennale, rifiutata come opzione dallo stesso Toscano, che ha lo spogliatoio dalla sua parte, ha dovuto fare i conti con infortuni che gli hanno impedito di poter lavorare nelle condizioni ideali, e che, con ogni probabilità, ritiene di essere in linea, se non altro in termini di media punti, con il rendimento necessario per centrare l'obiettivo stagionale, ovvero salvezza e valorizzazione dei giovani a sua disposizione. Non vuole pagare, “Il cannibale”, per un clima di scetticismo generale e per dinamiche intricate, estranee al suo operato, con cui ha dovuto convivere dai primi istanti della sua esperienza sulla panchina irpina.
Il secondo fronte lungo il quale si è sviluppata la vicenda è stato quello della ricerca dell'accordo con Gigi De Canio: martedì sera - come anticipato da Ottopagine.it – l'ex tra le altre di Napoli e Udinese ha disertato una trasmissione televisiva di cui è ospite fisso per incontrare, in compagnia di sua moglie, i vertici del club avellinese. Le parti hanno discusso: domanda e offerta, per poi salutarsi con la promessa di aggiornarsi il mattino successivo. L'incontro c'è stato. Nella stazione di Napoli Centrale. Con l'amministratore unico Walter Taccone, in partenza per Roma (con tanto di foto a testimoniare il nuovo contatto). Ed è qui che tutto si è bloccato. Mentre si cercava di chiudere l'accordo economico, dopo aver avanzato la richiesta all'erede designato di Toscano di portare con sé esclusivamente un nuovo allenatore in seconda (Filippo Orlando) per evitare di stipulare altri vincoli a quelli già in essere con lo staff tecnico assunto la scorsa estate, l'improvvisa frenata: non solo per la vicinanza espressa dalla squadra nei confronti della propria guida tecnica, ma pure per la scelta finale della società di non assumersi l'onere di pagare simultaneamente due mister.
De Canio non l'avrebbe presa bene perché ha continuato ad attendere, invano, novità che non sono arrivate. Nè in un senso, nè nell'altro. Lecito attendersi che non siederà di nuovo al tavolo dei negoziati anche in caso di un ripensamento: “Merita un progetto serio ed ambizioso” hanno sentenziato fonti a lui vicine. E allora non resta che attendere il commento di Toscanio, pardon Toscano, per capire con quale spirito affronterà la sua partita da esonerato ancora in sella.
Elaborazione grafica: Giuseppe Andrita.
