di Marco Festa
Punti di vista. Il momento dell'Avellino è un concentrato di diverse angolazioni da cui osservare tutto ciò che gravita intorno all'universo biancoverde. La stretta attualità viaggia su binari paralleli. C'è un viaggio che sembra un calvario, con direzione bassifondi della classifica: terzultimo posto in condominio con la Ternana, due sconfitte consecutive, una folla inferocita che chiede la testa del “capotreno” Toscano. C'è un percorso iniziato molto prima che porta ad orizzonti molto più luminosi: sabato, a Vaduz, contro il Lichtenstein, si consumerà l'esordio in Nazionale maggiore (da titolare) di quel Davide Zappacosta che fu scovato dai lupi tra le fila dell'Isola Liri e portato all'ombra del Partenio grazie ai buoni rapporti con l'Atalanta.
Con lui il c.t. Ventura ha chiamato Armando Izzo. Altro ex. E in questo caso, oltre alla soddisfazione per aver avuto la lungimiranza di intravedere le stimmate del campione in quello che all'epoca era solo un giovane mandato dal Napoli in giro per l'Italia a farsi le ossa nelle categorie minori, potrebbe esserci una doppia buona notizia: la presenza tra i convocati del difensore partenopeo, indagato dalla DDA di Napoli come uno dei principali protagonisti delle presunte combine che si sarebbero consumate nella stagione 2013/2014, può essere il segnale di conseguenze meno gravi del previsto, in arrivo per il centrale, ora al Genoa, e l'Avellino stesso, in termini di punti di penalizzazione, che restano comunque una concreta eventualità. Scommesse vincenti del passato, scommesse vincenti del presente, quelle lecite e sportive, ovviamente: peseranno, eccome, le assenze di Radunovic, Camarà e Djimsiti, impegnati con le rappresentative dei rispettivi paesi. Ma non c'è tempo per piangersi addosso. Bisogna cambiare i punti di vista e c'è un solo modo per farlo: i 3 punti. A prescindere dal modulo (4-4-2, 4-3-3 o 4-3-1-2) la certezza è che è tempo di tirar fuori l'artiglieria pesante: in rialzo le quotazioni del tandem Ardemagni – Mokulu, già proposto dall'inizio contro Verona e Vicenza. Castaldo non sarebbe al top della forma e dovrebbe partire dalla panchina.
