"Treni del gol", Avellino fuori dal filone "venditori"

Novità sull'inchiesta sul Catania in attesa degli sviluppi delle indagini della DDA di Napoli

Avellino.  

di Marco Festa

Treni del gol? L’Avellino risulta come soggetto danneggiato così come tutte le altre partecipanti di quel torneo di Serie B”. Così lo scorso 29 settembre, in occasione dell'appuntamento al Partenio-Lombardi con “Regoliamoci. Le regole del gioco pulito”, si era espresso l’avvocato penalista della Lega di B, Guido Camera. Dichiarazioni perentorie, che trovano riscontro negli ultimi sviluppi dell'inchiesta sul calcioscommesse, che è costata la retrocessione in Lega Pro al Catania.

Nel filone parallelo, quello dei cosiddetti “venditori”, non c’è alcuna traccia dell’Avellino o di suoi tesserati. Sospiro di sollievo per l'ambiente biancoverde dato che la partita Catania - Avellino del 29 marzo 2015 è stata oggetto di contestazione sin dall’inizio delle indagini preliminari: la Procura di Catania l’aveva inserita tra le cinque cinque partite sospette sulle quali si sono concentrate le indagini, ovvero Varese - Catania 0-3 del 2 aprile; Catania - Trapani 4-1 dell’11 aprile; Latina - Catania 1-2 del 19 aprile; Catania – Ternana 2-0 del 24 aprile e Catania – Livorno 1-1 del 2 maggio.

Ieri si è tenuto l’incidente probatorio. Chiamate in causa altre 24 persone, che sono andate ad aggiungersi alle 7 già rinviate a giudizio (Antonino Pulvirenti, Pablo Cosentino, Daniele Delli Carri, Giovanni Impellizzeri, Fabrizio Milozzi, Fernando Arbotti e Piero Di Luzio, che dovranno presentarsi davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Catania il prossimo 22 novembre).

Al termine dello stesso incidente probatorio sono finiti nel registro degli indagati calciatori, dirigenti e faccendieri. Si tratta di Riccardo Fiamozzi, Andrea Barberis, Luca Pagliarulo, Antonino Daì, Christian Terlizzi, Matteo Bruscagin, Jens Janse, Alessandro Bernardini, Marco Moscati, Pietro Lo Monaco, Alessandro Failla, Fabrizio Ferrigno, Alfio Mangion, Antonio Ricci, Fabrizio Crimi, Riccardo Tamiro, Defendino Corbo, Alfio Bisicchia, Anna Aurigemma, Luigi Tancredi, Simone Impellizzeri, Luca Antonucci, Luca Brescia e Giuseppe Mangion.

Il nuovo filone tira fuori il club biancoverde e i suoi tesserati ed ex tesserati da ogni eventuale addebito. L'attesa è ora principalmente rivolta al processo sportivo riguardante le presunte combine nella stagione 2013/2014 finite nel mirino della DDA di Napoli. L’Avellino rischia il deferimento a titolo di responsabilità oggettiva per Padova – Avellino 2-1 del 30 maggio 2014 e Avellino – Reggina 3-0 del 23 maggio 2014 e la responsabilità diretta per Modena – Avellino 1-0 del 17 marzo 2014 per cui la Procura Federale contesterebbe l'omessa denunica dell'allora presidente Walter Taccone. Nella migliore e più verosimile delle ipotesi sembra concreta l'eventulità di una penalizzazione in classifica.