di Andrea Fantucchio
Una fede è una fede, ma evidentemente, anche la più incrollabile può vacillare. E così capita anche che chi ha fatto del Napoli una ragione di vita possa ammettere di aver strizzato l'occhio ai cugini dell'Avellino.
Poco conta se sei una toga porpora al servizio del Papa. E che toga porpora poi.
Il Cardinale Voiello, grazie alla serie di Paolo Sorrentino The Young Pope, con la straordinaria performance di Silvio Orlando, ormai lo conosciamo tutti.
Segni distintivi: una venerazione per il Napoli. Voiello, a rischio di apparire sacrilego, si spinge a dire che per lui Maradona è Dio. Ma lo stesso cardinale riconosce che un momento di tentazione l'ha avuto.
E ci è anche cascato.
Il Napoli non andava benissimo. Allora Voiello era ragazzo e ammette di aver simpatizzato per il lupo dell'Avellino e i colori biancoverdi.
Un altro riferimento del grande cinema al capoluogo irpino. Dopo che, come Ottopagine vi ha raccontato, erano stati i Soprano a citare la Dogana di Avellino.
Uno spot, quello di Voiello, non da poco per i tifosi avellinesi che, in questi giorni di passione, potranno almeno concedersi un sorriso.
Ripensando all'Avellino che fu: quando persino la seria A non sembrava una vetta impossibile da scalare.
E magari invocando l'intercessione spirituale di Voiello per risollevare le sorti della squadra.
Si fa per scherzare, fede permettendo.
