Al 51' il rigore trasformato da Matteo Ardemagni, due minuti dopo la risposta biancorossa affidata a Kevin Lasagna per l'1-1 tra Avellino e Carpi: i passaggi chiave di quello che poteva essere e non è stato per i lupi che hanno sognato il colpaccio per appena centoventi secondi. Dal penalty alla carambola in area per un punto strappato con una prova non brillantissima, ma di carattere: un punto che salva la gestione tecnica di Domenico Toscano. Il pari al Cabassi è ancora di salvezza per il trainer calabrese che resta alla guida dei lupi, ma con l'ennesima fiducia a termine. L'Avellino conquista sì il punto in trasferta dopo tre sconfitte consecutive esterne con sette reti subite e nessuna realizzata, ma lo fa producendo davvero poco sul piano offensivo. I biancoverdi tornano a segnare solo dal dischetto ed è l'assenza di vera pericolosità dell'attacco a destare preoccupazione. Toscano guiderà l'undici irpino sabato alle 15 contro il Pisa con Walter Alfredo Novellino che aleggia nell'aria. Ieri pomeriggio, al Cabassi, la sfida tra Carpi e Avellino è stata seguita con attenzione da Giuseppe De Gradi, da anni nel staff del tecnico di Montemarano che resta la prima scelta della dirigenza di Piazza Libertà in caso di un cambio in panchina.
Intanto, quella di ieri, non è stata una gara semplice per Benjamin Mokulu che nel corso della sfida è stato beccato ripetutamente con offese razziali dal pubblico di casa. Il belga ha replicato sul profilo Instagram: "Ecco la mia faccia quando sento i tifosi del Carpi urlare e vedo gli arbitri fare finta di non sentire niente. Lo so che non sono bianco. "Siamo più forti di tutto questo". In uno scatto la risposta con un sorriso per l'attaccante biancoverde.
Redazione Sport
