di Marco Festa
Chiamatelo pure talismano. Ma la fortuna centra poco. Angelo D’Angelo ha gli attributi e li tira fuori nei momenti più importanti. Lo ha rifatto questo pomeriggio, contro il Pisa: gol-vittoria al termine di una settimana (l’ennesima) da incubo per l’Avellino, il suo tecnico Domenico Toscano, ed anche a livello personale: «Non posso che dedicare questa rete a mio padre» (aggredito in settimana ad Ascea insieme alla madre, ndr) - ha esordito il capitano - «Sinceramente non mi va di commentare quanto accaduto. Cose dell’altro mondo, ma esiste una giustizia divina. È stata una partita molto dura sotto ogni punto di vista. Non abbiamo fornito una grandissima prova, ma dovevamo vincere e ci siamo riusciti: volevamo uscire tra gli applausi a tutti i costi. Ogni gara ha la sua storia, ora sorridiamo perché abbiamo ottenuto ciò che volevamo. Tante cose però non sono andate. La contestazione? Possiamo spegnerla soltanto attraverso i risultati. Bisogna dare di più perché il cammino si farà sempre più complicato».
