di Marco Festa
Una domenica di tregua più che di riposo. L'Avellino se l'è regalata vincendo e non convincendo contro il Pisa. Poco male: in questo momento contava, decisamene, badare al sodo. Ai lupi è bastato un tiro deviato di capitan D'Angelo per portare a casa il massimo risultato con il minimo sforzo: successo vitale per tirarsi fuori dalla zona play-out, prima di un'altra settimana che si preannuncia tutt'altro che semplice. Nelle prossime ore arriverà la penalizzazione di un punto per il “caso Trotta”.
Alle spalle le contestazioni, nei confronti della dirigenza, a suon di striscioni, che sono l'emblema di una situazione ambientale che resta quantomeno tesa e su cui ieri in mixed zone, ai microfoni di Otto Channel 696, si è espresso così il presidente onorario Michele Gubitosa: «Questa vittoria ci ha messo nella direzione giusta e adesso sta a noi seguirla: noi, però, non possiamo percorrerla da soli. La luce in fondo al tunnel va inseguita insieme ai tifosi, isolando quella piccolissma parte che non ci sta vicino. Fortunatamente il novantanove per cento dei supporters vogliono il bene dell'Avellino. Di certo non il mio o quello dei miei soci: a noi basta il rispetto come uomini. Rappresentando l'Avellino riesco a percepire che è solo l'un per cento ad essere contro di noi. Sei milioni per cedere il passo? Ne avevamo parlato qualche ora prima che Walter (Taccone, ndr) andasse in Comune (dove l'amministratore unico ha “fissato il prezzo”, ndr). È chiaro che se dovesse venire qualche gruppo con intenzioni serie di certo non lasciamo il passo per quella cifra, che di sicuro non rappresenta quello che abbiamo speso, né nella mia parte, né in quella del mio socio, che ha messo una marea di soldi in questa società. Se arriva un progetto serio facciamo un passo indietro per il bene dell'Avellino, ma non credo succederà. Nemmeno gratis. Non è facile fare calcio. Da quando sono arrivato mi sono reso conto, giorno dopo giorno, di quanto è difficile fare questo mestiere».
Domani ripresa degli allenamenti alle 15. Resta un punto interrogativo chi la dirigerà: difficilmente Toscano, costretto al forfait contro i neroazzurri del collega Gattuso - che lo ha incoraggiato in sala stampa - ed ancora alle prese con la fastidiosa colica renale che lo ha colpito lo scorso giovedì mattina.
