Nel corso di 0825, in onda su OttoChannel 696 ogni domenica alle 21, è intervenuto telefonicamente l'avvocato Eduardo Chiacchio. Il legale dell'Unione Sportiva Avellino ha presentato le mosse irpine nel caso Trotta con l'alto rischio di un punto di penalizzazione, ma anche con la fiducia di una posizione molto chiara nella vicenda per la società biancoverde: "C'è stato un deferimento alla Procura Federale nei confronti della società perché secondo la Co.Vi.Soc. e secondo la Procura Federale sarebbe stato pagato in ritardo un adempimento dell'Avellino nei confronti del Fulham. Di fatto la situazione non è inquadrabile nell'orbita descritta dalla Procura Federale perché l'Avellino ha rispettato i tempi. - ha affermato Chiacchio - Addirittura c'era una udienza a Losanna, dinanzi al TAS dove è intervenuto direttamente il vice-presidente dell'Avellino, il dottor Gubitosa che ha, in quel momento, corrisposto una esorbitante somma a favore del Fulham. Dobbiamo dire che durante l'udienza dibattimentale la stessa Procura Federale ha riconosciuto che non esisteva quel tipo di inadempimento perché la società aveva istaurato nei tempi dovuti una lite definita e non temeraria. Adesso non possiamo spiegare ai telespettatori che cos'è una lite temeraria rispetto al concetto di lite non temeraria, però mi sento di dire che ci sono stati i margini in dibattimento per una difesa valida, a mio avviso validissima. La Procura Federale ha chiesto un punto di penalizzazione per l'Avellino. Vedremo che cosa deciderà il tribunale con la sentenza che comunque sarà pubblicata tra martedì (domani, ndr) e mercoledì prossimo. Il rituale grado di giudizio ulteriore, vale a dire dinanzi alla Corte Federale d'Appello lo vedo ancora lontano. Attendo la sentenza di una situazione che è certamente difficile, ma che a mio avviso è stata affrontata dalla dirigenza dell'Avellino nel miglior modo possibile".
Il tutto è legato anche alle tempestiche delle udienze e della risoluzione in sede internazionale: "Se io appello una sanzione io non violo la norma. Ho istaurato un giudizio che si sarebbe dovuto celebrare dinanzi al TAS di Losanna il 6 luglio. I termini erano il 30 di giugno. A mio avviso non doveva neppure essere articolato un atto di deferimento. Poi la Procura l'ha fatto e ora dobbiamo vedere che cosa decide il tribunale. Non mi avventuro in calcoli probabilistici. E' stato fatto il massimo. Mi auguro che il tribunale accolga le nostre tesi. Chiaramente la Procura fa il suo dovere sotto un profilo istituzionale, ma la difesa ha fatto anche un'esposizione molto chiara della situazione e il tribunale che a questo punto dovrà decidere dando una valutazione su una controversia che è molto delicata.Il problema è nato dalla Co.Vi.Soc. che ha ritenuto che ci fosse un debito dell'Avellino nei confronti del Fulham. Erano in contestazione delle somme, il cosiddetto concetto di profit. Quando non è determinata una somma perché il soggetto presunto debitore deve pagare se è istaurato un giudizio dinanzi all'organismo deputato a risolvere questioni in sede internazionale, vale a dire il TAS di Losanna? E' questo il problema che abbiamo posto. Poi il problema è stato sanato con l'intervento in udienza del dottor Gubitosa in quella sede. Quindi la questione è stata risolta. Adesso c'è il problema tempistico: l'Avellino ha risolto le problematiche, bisogna solamente verificare se il tribunale recepisce quelli che sono i teoremi difensivi. Siamo nell'ordine di valutazioni molto tecniche e faccio del mio meglio per spiegarlo a tutti".
Sul calcioscommesse è ancora attesa per un quadro definito: "E' ancora fase di conclusione delle indagini. Siamo lontani dalla fissazione di un'udienza dibattimentale. Per il momento quell'inchiesta non è ancora prossima neppure ad un rinvio a giudizio. Dobbiamo attendere gli sviluppi. Siamo concentrati su questo deferimento per il quale contiamo di ottenere il risultato".
Redazione Sport
