di Marco Festa
L’Avellino vuole risorgere, l’Ascoli cancellare la deludente prestazione, con annessa sconfitta, di Brescia e risalire la china in classifica. Domani (ore 15), al “Partenio-Lombardi”, sarà sfida salvezza. L’attesa della vigilia, in casa marchigiana, è scandita dalle dichiarazioni dell'allenatore: Alfredo Aglietti. «Non possiamo permetterci certe prestazioni come quella di Brescia.» - ha esordito il mister dei bianconeri nella conferenza stampa pre-partita - «Dobbiamo ripartire, consapevoli di non aver avuto l’atteggiamento giusto al “Rigamonti”. Quello con l’Avellino sarà un duro banco di prova in tal senso. Al di là del modulo, voglio vedere il giusto spirito nell’affrontare la gara. C’è grande voglia da parte di tutti di uscire da questa situazione. Dobbiamo dare il massimo.» Fuori Perez e Bianchi, l’Ascoli scenderà in campo con il 4-3-1-2 proposto nelle ultime due giornate di campionato. Aglietti non ha dubbi: occorrerà una prestazione impeccabile per fronteggiare i lupi del neo-tecnico Novellino, pronto a disegnare i biancoverdi con il suo rodato 4-4-2: «Novellino si identifica spesso in questo sistema di gioco e ha gli elementi giusti per praticarlo soprattutto in attacco con calciatori del calibro di Ardemagni e Castaldo. Noi dovremo essere bravi a limitare la fisicità dei nostri avversari. Sarà importante tornare a casa con un risultato positivo, adesso i punti iniziano a pesare: l’obiettivo è arrivare al "giro di boa” con 23, 24 punti. Poi valuteremo il da farsi in sede di calciomercato.»
