Avellino, non solo 4-4-2: Novellino ha provato il tridente

Avellino - Benevento. I lupi potrebbero essere speculari ai sanniti. Con un'esclusione eccellente

Avellino.  

 

di Marco Festa

«Ho sempre vinto con il 4-4-2, ma non è un dogma». Nel giorno della sua presentazione, Walter Novellino lo aveva detto a chiare lettere. Nessuna voglia di rinnegare il credo tattico su cui ha costruito una carriera ricca di soddisfazioni professionali e successi, ma nemmeno di rendere l'assetto tattico di riferimento un rigido punto di partenza tanto da ignorare caratteristiche e punti di forza degli avversari. E allora, in vista del derby casalingo di sabato, contro il Benevento, si fa strada l'ipotesi di un doppio atteggiamento del lupo: 4-3-3 in fase di possesso e 4-4-2 quando la palla l'avranno gli avversari.

Un'opzione che sarebbe stata provata ieri, nel corso di una segreta e blindata amichevole con la formazione Primavera, che si concretizzerebbe con il sacrificio di Ardemagni per dare spazio al tridente Belloni, Castaldo, Verde. Alle loro spalle Lasik, Omeonga e D'Angelo con Donkor, Jidayi, Djimsiti ed Asmah a completare il pacchetto arretrato davanti a Frattali. Nel momento di difendersi Belloni scalerebbe a centrocampo con il simultaneo spostamento di Lasik sulla corsia di destra andando a ricomporre il rodato 4-4-2.

Un'idea testata: potrebbe restare tale, ma pure essere utilizzata dal primo minuto. Dovesse rimanere un semplice esperimento verrà altresì rinnovata la fiducia al tandem ArdemagniCastaldo, là davanti, con Verde, D'Angelo, Paghera e Belloni a disegnare la linea a quattro in mediana. Lasik fungerebbe da terzino destro, con Asmah o Diallo sul lato opposto. La certezza, in entrambi i casi è rappresentata da Jidayi e Djimsiti diga centrale.

Tutto qui? No. Occhio a Camarà, che ha dato il cambio di passo con l'Ascoli e che potrebbe essere la vera sorpresa nel reparto avanzato, in tandem con uno tra Castaldo ed Ardemagni, e pure in caso di tridente. Novellino stesso è stato prodigo di consigli per il Nazionale della Guinea-Bissau non più tardi dello scorso martedì indicandogli in maniera meticolosa le posizioni di occupare e il modo di mettere il corpo a protezione del pallone. Si vedrà. La partita a scacchi è già iniziata.