di Marco Festa
Aveva assaporato per ottantadue minuti il sapore del suo primo successo sulla panchina dell’Avellino, che sarebbe stato vitale per una classifica che ora più che mai è impietosa: lupi penultimi, in piena zona retrocessione. Walter Novellino, visibilmente inviperito nei confronti dell’arbitro Riccardo Pinzani e dei suoi collaboratori, a fine gara, ha commentato così, in sala stampa, il pari (1-1) nel derby contro il Benevento: «Peccato non essere riusciti a regalare una vittoria ai tifosi. Per come abbiamo giocato si tratta di due punti persi. I ragazzi hanno dato tutto contro una signora squadra. Nel complesso ho visto una buona organizzazione.»
Dopo un gran primo tempo, nella ripresa l’Avellino ha perso metri e lasciato il pallino del gioco in mano ai sanniti: «Ci siamo abbassati, avrei voluto una squadra più alta. I cambi non sono serviti in tal senso. Avevo bisogno di gente che attaccasse la profondità e allo stesso tempo difendesse palla. Abbiamo fatto le nostre giocare, ma avremmo dovuto cercare maggiormente quelle sugli esterni. I valori ci sono ma abbiamo bisogno di serenità. C’è da lavorare. Possiamo venire fuori da questa situazione, ma dobbiamo migliorare. La quadratura c’è quasi ma abbiamo bisogno di esprimerci meglio in profondità. Forse non sono bravo io a farmi capire dai ragazzi. Sto costruendo la squadra pezzo per pezzo, va anche raggiunta una condizione fisica ottimale da parte di tutti.»
