di Marco Festa
Carte copertissime e poche indicazioni. Per usare un eufemismo. L’Avellino ha condotto in porto con il finale di 7-0 in proprio favore l'amichevole contro l’Agropoli (Serie D), disputata questo pomeriggio al “Partenio-Lombardi”. Gli ospiti hanno opposto ai biancoverdi la propria formazione Juniores e Novellino ha risposto con le seconde linee alternate con tanti ragazzi della Primavera, nel secondo tempo. Il test si è consumato sotto gli occhi dell’amministratore unico Walter Taccone, che ha assistito alla partita dalla tribuna stampa e del direttore sportivo Enzo De Vito, a bordo campo con Berat Djimsiti e Matteo Ardemagni in “borghese” dopo la sessione di fatiche mattutine sostenuta in palestra (vedi foto). Indisponibili, oltre i titolari, tenuti a riposo, i degenti di lungo corso Migliorini, Molina e Gavazzi, oltre agli acciaccati Bidaoui e Paghera. Nel primo tempo ha aperto le danze un’autorete su cross di Soumarè e sono poi andati a bersaglio Camarà, Mokulu e Lasik. Nella ripresa lo stesso Soumaré e Lucignano (doppietta) hanno chiuso i conti. E dunque difficile, se non impossibile, trarre indicazioni circa le scelte relative agli interpreti che saranno opposti sabato alla Salernitana. C’è una certezza, il 4-4-2, mentre potrebbe profilarsi la conferma in blocco dell’undici iniziale opposto sabato scorso al Bari fatta eccezione per qualche novità in attacco: Camarà scalpita per una maglia da titolare e potrebbe essere affiancato a Castaldo.
