Uno sguardo all'avversario. Vicenza: da matricola ad outsider

La stagione dei veneti: da ripescata in extremis a rivelazione del torneo cadetto

Avellino.  

di Carmine Roca

La gara di andata al Partenio-Lombardi funse da spartiacque per la sua stagione. Venerdì sera al Romeo Menti potrebbe essere quella della definitiva consacrazione. Sfide mai banali contro l'Avellino, per un Vicenza che assieme ad irpini e allo straordinario Carpi è tra le rivelazioni del campionato cadetto. Il 16 novembre 2014, i veneti fecero visita ad un Avellino reduce da due vittorie consecutive conquistate contro Catania e Modena. Avevano da poco cambiato allenatore, con Giovanni Lopez sostituito da Pasquale Marino, non senza lasciare code polemiche, con i tifosi a contestare la proprietà per l'esonero giudicato troppo frettoloso dell'ex tecnico e capitano nella vittoria della Coppa Italia nel 1997. Una bandiera per i supporters della "Lane".

Per i bookmakers non c'erano dubbi. Avellino più forte e in forma rispetto a un Vicenza a cui neanche la vittoria sulla Pro Vercelli, la terza in tredici gare disputate, era servita a rischiarare gli animi. Ci pensò Andrea Cocco, con una girata micidiale, a battere Gomis e a cambiare le carte in tavola. I biancorossi espugnarono il Partenio-Lombardi iniziando la cavalcata verso l'alta classifica.

Dopo l'exploit in terra irpina, il Vicenza ha collezionato dieci vittorie (sei consecutive ad inizio girone di ritorno), sette pareggi ed appena tre sconfitte contro Virtus Entella, Frosinone e Carpi. Andrea Cocco, che prima della rete all'Avellino ne aveva segnate appena altre due, è arrivato a quota sedici, a pari merito con Castaldo, contribuendo alla scalata alla zona play off.

Il terzo posto porta le firme dell'attaccante sardo, di Moretti, micidiale sui calci di punizione, delle giocate di Di Gennaro, che ha scontato il turno di squalifica e si riprenderà il posto a centrocampo contro l'Avellino, e dell'esperienza in panchina di Pasquale Marino. Il suo 4-3-3 è stato messo al servizio del Vicenza. Gli interpreti in campo lo eseguono a dovere e la classifica lo dimostra. In attacco, Laverone e Giacomelli fungono rispettivamente da spalla destra e sinistra di Cocco. La mediana composta da Cinelli, Moretti e Di Gennaro unisce la qualità alla quantità; fa legna a centrocampo e ispira la manovra offensiva con colpi di genio. 

Marino ci ha messo poco ad entrare nel cuore dei tifosi vicentini. I biglietti di Curva Sud per poter assistere al match di venerdì sera contro l'Avellino sono terminati una settimana prima. I risultati poco positivi dell'ultimo periodo (una vittoria in sei giornate), nonché i problemi societari, con il club messo in vendita dal presidente Cassingena e un monte debitorio (stimato attorno ai tredici milioni di euro) che fa tremare i polsi, non hanno raffreddato il calore dei supporters biancorossi. A Vicenza, la voglia di ripercorrere i fasti di fine anni novanta è davvero tanta.