Relativamente soddisfatto per il quarto risultato utile di fila, certo si interrompe la striscia di successi, ma mister Calori può comunque essere soddisfatto per un Trapani che non ha trovato il gol ma ha dimostrato di essere vivo e voglioso di rimanere in categoria. Come l'Avellino del resto.
“E' stata una gara equilibrata – così comincia il tecnico dei siciliani – forse avremmo meritato qualcosa in più per le occasioni create. Se proprio posso trovare una pecca, allora devo dire che non siamo stati bravi a cambiare gioco e creare spazi. Quando ci siamo riusciti, alla fine abbiamo creato le occasioni migliori e ripeto, ai punti, avremmo meritato qualcosa di più Mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra perchè non abbiamo mai mollato. Ci dobbiamo credere fino alla fine”. Calori è anche un ex di questa sfida, sfortunata la sua permanenza in terra irpina ma i ricordi sono positivi.
“Auguro una salvezza al Trapani e all'Avellino. Nella mia esperienza in Campania ero il quarto allenatore, eravamo penultimi. Ricordo con piacere la sfida con il Cesena con ben 1500 tifosi irpini e loro ci hanno dato la speranza di salvarci. Per poco non ce l'abbiamo fatta. Professionalmente, esperienza bella in una terra stupenda”.
Sulla stessa lunghezza d'onda il portiere del Trapani, Pigliacelli.
“Siamo due squadre, noi e l'Avellino, che sappiamo bene cosa fare. Ci dobbiamo salvare anche se la classifica sorride di più alla squadra irpina. E' stata una bella partita, combattuta, ci prendiamo questo punto e pensiamo alla prossima. Avellino che è partito meglio, ma ai punti avremmo meritato qualcosa in più, aggiungiamo un punto alla nostra classifica. Speriamo alla fine di poter festeggiare questa salvezza, sia noi che l'Avellino, squadra che ha un attacco micidiale e una rosa lunga. Per quanto ci riguarda, siamo convinti di potercela fare perchè il nostro è un grande gruppo che mette tutto in campo”.
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