Continuare a parlare di un episodio negativo nella giornata della vittoria contro la capolista significa cercare di spostare l'attenzione su quello che è il fatto principale ed è quello sportivo. Per carità, nesuno ha intenzione di insabbiare nulla, né cercare di farla passare per una piccolezza. L'errore grosso, però, ed è quello che stanno commettendo in tanto, è quello di generalizzare. Guai a marchiare una realtà per il gesto di uno sconsiderato, guai a tacciare un'intera tifoseria commettendo l'errore più grave, quello del “fare di tutta un'erba, un fascio”, perchè così la punizione sarebbe doppia. Questa è la fase nella quale i toni devono essere stemperati e i primi a farlo devono essere proprio gli addetti ai lavori. La collaborazione dell'Avellino dopo essere venuti a conoscenza degli episodi, è stata encomiabile, così come è encomiabile la decisione del Verona di inviare una lettera alla società irpina ringraziandola per l'accoglienza e la collaborazione negli spostamenti e per aver espresso sinda subito affetto e vicinanza dopo l'increscioso episodio. Senza dimenticare anche la collaborazione in seguito all'infortunio di Romulo. Atti da sottolineare perchè tesi a riportare il tutto nella norma e chiudere qui la questione per potersi concentrare su altro. Difficile, ma non impossibile, che l'Osservatorio possa prendere delle decisioni in merito alla questione vietando alcune trasferte, almeno quelle a rischio, per i tifosi irpini. Una punizione per gli affezionati e per la stessa società che è vicina agli appassionati veri, quelli che hanno sempre fatto sentire vicinanza e non si sono mai macchiati di episodi deplorevoli, anzi si sono “macchiati” di passione e calore. Vietare lori di prendere parte allo spettacolo, significa andare al teatro senza avere pubblico, resta un'opera fine a se stessa e nel mondo del calcio non è proprio ammissibile, non davanti a uno spettacolo del genere. Se ciò dovesse accadere, la conclusione potrebbe essere una sola, nel calcio è più facile punirne cento per educarne uno, piuttosto che il contrario.
Redazione
