Sette. Come il numero del risultato utile consecutivo che l’Avellino cerca questo pomeriggio allo stadio “Tombolato” di Cittadella. Come il numero dei giorni trascorsi dall’aggressione all’auto dei dirigenti del Verona, che ha lasciato in dote polemiche e strascichi di giustizia penale e sportiva. Una settimana fa l’episodio che ha tristemente rubato le luci della ribalta a Walter Novellino e ai suoi ragazzi. Questo pomeriggio (ore 15) la gara valevole per la quinta giornata di ritorno di Serie B per provare a mettersi alle spalle una vicenda che con il calcio giocato, puro, vero, non ha nulla a che vedere. La corsa alla salvezza torna al centro dei pensieri. Per fortuna. Una gara sfiancante che il lupo sta conducendo a ritmi elevati a cavallo tra la fine del girone di andata e un inizio di 2017 da incorniciare: 12 punti nelle ultime 6 partite, 8 nelle ultime 4. Sotto con il banco di prova di una delle assolute rivelazioni del campionato, che all’andata regalò un dispiacere enorme all’ex tecnico biancoverde Toscano ed al suo gruppo, piegati da una rete dell’ex Arrighini dopo che un altro ex dell’incontro, ovvero Matteo Ardemagni aveva fallito calciando fuori il rigore del possibile vantaggio. Altro giro, altra corsa. “Sognare non costa nulla, ma il nostro sogno è la salvezza” ha sentenziato alla vigilia del match il già citato Novellino invitando tutti a rimanere con i piedi ben saldi a terra. Il valore dell’avversario, in primis, non va sottovalutato e c’è da fare i conti con le pesanti defezioni di Djimsiti e Paghera. Il difensore albanese è rimasto a casa per una elongazione del flessore sinistro; il centrocampista, in rete su rigore contro il Verona, è nell’elenco dei convocati ma è in fortissimo dubbio (dovrebbe andare in tribuna) per via di una contrattura rimediata nella seduta di rifinitura. I deputati a sostituirli sono Gonzalez, al rientro da un turno di squalifica e pronto a ritornare nel suo ruolo naturale di centrale, dopo essersi generosamente sacrificato sulla destra della linea difensiva praticamente per tutta la stagione, e Omeonga. Il belga è in vantaggio su D’Angelo, non al top della condizione. Confermati i rimanenti nove undicesimi della formazione iniziale opposta sabato scorso all’ex capolista del torneo Cadetto. Avanti nel solco della continuità. Dall’altra parte del campo, Venturato deve rinunciare a Bartolomei, che si è aggiunto a Kouame, Litteri e Pedrelli nell’elenco degli indisponibili. Là davanti occhio alla velocità di Arrighini e della “vecchia volpe” Antimo Iunco. In cabina di regia capitan Iori per un duello con il dirimpettaio Moretti potenzialmente determinante ai fini degli equilibri tattici del match. Palla al centro per scrivere una nuova pagina sul libro della riscossa. Palla al centro per voltare pagina dopo giorni in cui lo sport è stato fastidiosamente fatto passare in secondo piano.
Cittadella – Avellino: le probabili formazioni.
Stadio “Tombolato” (ore 15)
Cittadella (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Scaglia, Varnier, Benedetti; Valzania, Iori, Paolucci; Schenetti; Arrighini, Iunco. A disp.: Paleari, Chiaretti, Strizzolo, Pelagatti, Pasa, Martin, Maniero, Vido, Pascali. All.: Venturato.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Bartolomei, Kouame, Litteri, Pedrelli.
Ballottaggi: Schenetti - Chiaretti: 60% - 40%.
Avellino (4-4-2): Radunovic; Laverone, Jidayi, Gonzalez, Perrotta; Lasik, Omeonga, Moretti, Belloni; Verde, Ardemagni. A disp.: Lezzerini, Iuliano, Migliorini, D’Angelo, Eusepi, Castaldo, Soumarè, Solerio, Camarà. All.: Novellino.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Asmah, Djimsiti, Gavazzi.
Ballottaggi: Omeonga - D’Angelo: 55% - 45%; Belloni – D’Angelo: 55% - 45%.
Arbitro: Marini di Roma 1. Assistenti: Zappatore di Taranto e De Troia di Termoli. Quarto uomo: Provesi di Treviglio.
