di Marco Festa - Inviato a Terni
Ternana – Avellino 4-1: le pagelle.
Avellino (4-2-3-1)
Lezzerini 4.5: A dir poco titubante in presa alta (si fa fatica a ricordarne una in tutta la partita). Non trasmette sicurezza a un reparto, quello difensivo, già di per sé in crisi totale. Intuisce il lato dove Avenatti calcia il rigore, ma per il tiro è troppo forte e angolato e non può far nulla, così come in occasione dei successivi tre gol che incassa senza colpo ferire.
Gonzalez 4: Quando Falletti parte, il divario di velocità ed esplosività nel breve e nel lungo è imbarazzante. Non è un terzino: resta un dato di fatto, che in giornate come queste emerge in maniera inequivocabile.
Djimsiti 4: Non commette fallo su Falletti, ma Di Paolo non la pensa così. L’inizio di un calvario sportivo. In sofferenza estrema quando viene preso d’infilata. Superato con una facilità disarmante. Irriconoscibile come l’Avellino.
Jidayi 4: Vedi Djimsiti. Prestazione al rallenty.
Laverone 4: Petriccione e Zanon non sono fulmini di guerra, ma basta e avanza per mandarlo in apnea.
D’Angelo 4: Latita in fase di interdizione, non riuscendo a fare filtro ed esponendo la difesa alle percussioni centrali delle fere. Prova almeno ad andare al tiro, rarità assoluta nella partita dell’Avellino, ma i tentativi sono velleitari.
Omeonga 4: Spaesato, vaga senza meta in mezzo al campo. Tre passi indietro rispetto alla gara casalinga col Novara. (13' st Camarà 4: Impalpabile.)
Lasik 4: Colpito duro da Rossi nelle prime battute di gara, si rialza e prosegue, ma non produce mai uno spunto degno di nota. (8' st Bidaoui 6.5: In forma smagliante: si vedeva già con il Novara, ma non è bastato per avere una chance dal primo minuto. Punta l’uomo e lo salta con grande facilità: roba da stropicciarsi gli occhi in un pomeriggio formato incubo. Si guadagna il rigore che non basta all’Avellino, punito un giro di lancette più tardi da Falletti, per riaprire i conti).
Verde 4: Un paio di conclusioni senza mordente. Troppo poco, da troppo tempo dopo aver fatto vedere numeri decisamente diversi.
Belloni 4: Come un fuscello: spazzato via dai duelli a centrocampo con i dirimpettai di turno. Mai una giocata in verticale, zero cross. (st 1' Paghera 5: Prova a riportare equilibrio in mezzo al campo, ma si ritrova a ballare coi compagni di squadra e di reparto).
Ardemagni 6: L’undicesimo centro stagionale non basta a rimettere nemmeno lontanamente in carreggiata l’Avellino. Abbandonato al suo destino, lotta da solo contro l’intera difesa umbra oltre che con il pubblico locale, che non perde occasione per beccarlo per i suoi trascorsi da ex col Perugia.
Ternana (4-3-1-2): Aresti 6; Zanon 6, Diakité 6.5, Meccariello 7.5, Rossi 6.5; Petriccione 6.5, Ledesma 6 (32' st Coppola 6), Di Noia 6 (27' pt Defendi 6.5); Falletti 8.5 (36' st Contini sv); Avenatti 7, Palombi 7.
Arbitro: Di Paolo della sezione di Avezzano 5.
