di Marco Festa
Sei lunghezze di vantaggio sulla zona playout per effetto del ritorno alla vittoria dopo cinque giornate; dopo i quattro gol subiti al “Liberati” di Terni. Tre punti d’oro che hanno permesso di guadagnarne due sulla zona playout grazie a un solo, decisivo, gol: quello di Umberto Eusepi alla Spal. È un conto alla rovescia dolce, dolcissimo, quello che l’Avellino ha iniziato ieri sera, al “Partenio-Lombardi”, e proseguito nel pomeriggio, tra lavoro sull’erba naturale del “Sibilia” di Torrette di Mercogliano e ascolto alla radiolina dei risultati, positivi, che arrivavano dagli altri campi della Serie B.
Il recente passato ha lasciato in eredità un successo fondamentale per invertire una tendenza negativa che stava diventando pericolosamente costante; la consapevolezza che il lupo non avrà ricambi di prima fascia, ma giocatori validi da sfruttare, senza timore di schierarli. In fondo, se è vero che squadra che vince non si cambia, quando non vince, non cambiando, il rischio è di sconfinare nel perseverare. Che, per definizione, è diabolico. E allora: bene con la ventata di freschezza e stimoli garantita da calciatori come Migliorini, Perrotta e lo stesso Eusepi, rispolverati magari pure con un po’ di ritardo, ma non troppo tardi da Novellino, bravo a capire, dopo la debacle con la Ternana, che era il momento di voltare pagina.
Il tempo per le riflessioni è però ridotto all’osso perché il futuro, prossimo, fa rima con Frosinone - Avellino: lunedì, ore 20:30, stadio “Matusa”, il match nella tana della capolista del torneo Cadetto, reduce dal pari in extremis all’Orogel Stadium “Dino Manuzzi” di Cesena, firmato da un certo Mokulu. In ciociaria ci sarà da fare a meno degli squalificati Ardemagni e Paghera: quest'ultimo, oggi, non ha in ogni caso lavorato per via di un risentimento muscolare ed è in dubbio per la gara casalinga di sabato col Carpi. Fari puntati sull’infermeria anche in attesa di buone nuove, che non sono arrivate, sul fronte Lasik: indisponibile per una forte contusione al quadricipite sinistro contro gli estensi e, con ogni probabilità, pure coi gialloblu laziali. Affaticati Moretti e Laverone: il primo dovrebbe partire dalla panchina; il secondo, tra i migliori in campo contro l'undici di Semplici, stringere i denti e giocare regolarmente. Da valutare Soumarè (lombalgia), che ha sudato in regime di differenziato.
Domani mattina seduta di rifinitura. Ed è già totoformazione: salvo il reinserimento tra i titolari di Jidayi, le uniche novità dovrebbero essere rappresentate dall’utilizzo di uno tra Bidaoui e Verde e di uno tra Castaldo lo stesso Verde in favore degli appiedati dal giudice sportivo. D’Angelo scalerà dalla fascia sinistra all’interno del centrocampo. Meno nove alla fine del campionato. Il countdown continua, c’è da far sì che seguiti ad essere particolarmente lieto.
