Un intervento lungo, fiducioso e pieno di spunti per poter sperare che alla fine il tutto si risolva con il minimo o, meglio ancora, con il nulla di fatto. Dario Vannetiello, difensore di Millesi, è intervenuto nella trasmissione dedicata all'Avellino, 0825, e ha parlato del suo assistito, uno dei grandi accusati, e ovviamente di cosa deve aspettarsio la società irpina in questa lunga e snervante vicenda del calcioscomesse.
“Sono ottimista per natura – così inizia il legale di Millesi – e mi sono esposto sin dalle prime battute perchè secondo me le gare in questione non sono state truccate. Lo dimostrano i filmati, il gol del Modena è casuale, i tre gol subiti dalla Reggina sono arrivati per la notevole superiorità dell'Avellino in quella sfida. Diciamoci la verità, le accuse arrivano da due persone che non hanno avuto successo nella vita: Accurso e Luca Pini, quest'ultimo calciatore che non ha raggiunto i livelli di Millesi o Izzo. Anche nell'ultimo interrogatorio di Pini è lo stesso ad affermare che le gare non sono state truccate ma si è trattato di una truffa nei confronti di Accurso. E questo per la giustizia sportiva è importantissimo, quella che doveva esere la fonte delle accuse è diventata un'affermazione che nega l'illecito sportivo”.
La strategia di Vannetiello si fonda sull'improcedibilità dei deferienti, un vizio di forma sul quale si cerca di fare leva per far crollare tutto l'impianto accusatorio.
“Si tratta dei classici cavilli procedurali. Tre persone incolpate hanno ricevuto le notifiche oltre i termini previsti dalla legge. I termini hanno una natura perentoria e se è così, e il Tribunale condivide tutto ciò, non ci sarà alcun effetto per i calciatori né per la società. Inoltre nell'ultima udienza è emersa un'altra circostanza. Le accuse che provengono da Prini non sono accusatorie ma hanno una rilevanza penale perchè si parlerebbe di truffa. L'altra fonte, invece, parla di scommesse due volte 400 mila euro. Volevo acquisire la prova documentale e alla fine la Procura ha dovuto mette agli atti i flussi. Io li ho valutati e alla fine con una memoria ho espresso che, anziché 400 mila euro, in un caso erano stati scommessi 44 mila euro su Modena – Avellino sull'evento “segna gol casa” e nell'altro 99 mila euro sulla vittoria dell'Avellino contro la Reggina. E questo smentisce Accurso. Inoltre va detto che sulla puntata di 44 mila euro la vincita sarebbe stata troppo irrisoria per poterla dividere tra tante persone. Tocca alla Procura dimostrare che è stata effettuata una scommessa da 400 mila euro”.
Tanti punti sui quali battere per cercare di uscire indenni da questa vicenda.
“E' ovvio che se Millesi dimostra la sua innocenza, frana l'accusa nei confronti di tutti gli altri. Devo pensare che c'è stato un millantato o di Millesi nei confronti di Accurso o di Pini ne confronti di Accurso. Non esiste un messaggio di contenuto illecito del Millesi nei confronti dell'uno e o dell'altro. Inoltre parliamo di un giocatore che guadagnava meno di 100 mila euro con l'Avellino. Pare inverosimile che possa accettare di pagare 350 mila euro, come detto chiesto da Accurso e confermato da Pini, qualora il tutto non fosse andato a buon fine. Che senso aveva indebitarsi per una vincita di poche migliaia di euro. Ecco perchè parlo di millantato. Inoltre devo dire che la Procura non ha trovato alcun gol sospetto nelle due gare. Il Modena ha segnato al 70', è stato accusato Peccarisi che aveva evitato due reti in precedenza. Perciò non credo che tutto possa reggere tra il primo e il secondo grado di giudizio. Inoltre sono convinto che la decisione non sia irrevocabile. Può essere impugnata e la Corte d'Appello è tenuta a decidere entro 60 giorni dal reclamo. Bisognerà verificare se il Tribunale rigetterà la nostra questione di improcedibilità, poi veriricare se condivide le ipotesi accusatorie e se la condivide non è detto che penalizzi l'Avellino peer 7 punti perchè in una delle due partite la società irpina è stata vittima avendo perso contro il Modena. Può darsi che irrogheranno all'Avellino un numero di punti inferiore ma può darsi che facendo ricorso in appello condivideranno appieno le mie motivazioni e quindi non ci sarà stata alcuna conseguenza se non spronare l'Avellino a fare punti come sta facendo adesso. E forse questa è la dimostrazione che l'Avellino merita la serie A”.
Di seguito la puntata integrale di 0825.
Redazione
