di Marco Festa
In diretta dallo stadio "Partenio-Lombardi" Avellino - Cesena: rivivi la cronaca testuale in tempo reale di Ottopagine.it
Il tabellino.
Avellino - Cesena 1-1
Marcatori: pt 13' Ardemagni; 27' Laribi.
Avellino (4-4-1-1): Radunovic; Gonzalez, Jidayi, Djimsiti, Perrotta; Laverone, Omeonga (39' st Belloni), D’Angelo, Lasik (9' st Paghera); Castaldo (18' st Bidaoui); Ardemagni. A disp.: Lezzerini, Verde, Asmah, Soumarè, Solerio, Camarà. All.: Novellino.
Cesena (4-3-3): Agliardi; Balzano, Capelli, Ligi, Renzetti; Crimi, Laribi, Garritano; Ciano (38' st Di Roberto), Cocco, Panico (43' st Vitale). A disp.: Bardini, Rodriguez, Gasperi, Rigione, Falasco, Setola, Cavallari. All.: Camplone.
Arbitro: Minelli di Varese. Assistenti: Gori di Arezzo e Borzomì di Torino. Quarto uomo: Nicoletti di Catanzaro.
Note: Espulso per proteste al 23' st Ardemagni. Ammoniti: Renzetti, Lasik, Paghera e Ligi per gioco falloso; Ardemagni per proteste. Angoli: 2-6. Recupero: pt 0'; st 4'.
Secondo tempo:
49' - Finisce qui: Avellino - Cesena 1-1. Quinto risultato utile di fila per i lupi, che restano con 7 punti di vantaggio sulla zona playout.
47' - Radunovic blocca a terra su tiro-cross di Vitale.
46' - Occasionissima Cesena: Di Roberto la mette fuori da zero metri su cross di Garritano.
45' - Quattro minuti di recupero.
43' - Cambio Cesena: Panico cede il posto a Vitale. Di Roberto calcia di poco alto sulla traversa la punizione precedentemente concessa da Minelli.
42' - Malissimo Minelli, che s'inventa una punizione dal limite per il Cesena per un intervento pieno sulla palla di D'Angelo.
40' - Pazzesco Bidaoui: salta tutta la difesa del Cesena e spara sull'esterno della rete ormai a due passi da Agliardi. Che occasione per l'Avellino. Illusione ottica dle gol per i tifosi.
39' - Ultimo cambio per l'Avellino: Omeonga fa posto a Belloni. Ammonito Ligi.
38' - Fuori Ciano, dentro Di Roberto.
37' - Cesena vicino al vantaggio: è l'attaccante Panico ad evitare il peggio per l'Avellino togliendo dalla rete, involontariamente, il colpo di testa di Ciano su cross di Balzano.
31' - Il rosso diretto ad Ardemagni potrebbe costargli due turni di squalifica: in tal caso salterebbe il derby con il Benevento del prossimo 1° maggio.
30' - Avellino spuntato dopo la sostituzione di Castaldo e l'espulsione di Ardemagni: Bidaoui unica punta.
25' - Partita spezzettata di continuo da Minelli, che non ammonisce Crimi dopo aver fermato il gioco. L'arbitro sta palesemente perdendo il controllo della gara. Protesta Novellino.
23' - Avellino in dieci. Ardemagni viene ammonito per proteste dopo un fallo su Ligi, applaude ironicamente Minelli che opta per il rosso diretto. Su tutte le furie il bomber mentre lascia il campo.
21' - Paghera sciupa una buona occasione facendosi parare un destro a incrociare da Agliardi dopo essere stato lanciato a rete dal subentrato Bidaoui: decisivo un controllo difettoso che lo ha costretto ad allargarsi eccessivamente prima del tiro.
20' - D'Angelo salva sulla linea su colpo di testa di Laribi (uscita sbagliata di Radunovic).
18' - Cambio Avellino: fuori Castaldo, tocca a Bidaoui.
14' - Botta di Crimi, Radunovic si oppone, arriva a rimorchio Cocco ma è tutto fermo: fuorigioco della punta cesenate, che poi si becca con Perrotta.
12' - Cocco, tacco volante su cross di Renzetti: alto.
11' - Entrataccia di Paghera su Garritano: giallo.
9' - Cambio Avellino: fuori Lasik, dentro Paghera.
7' - Cocco dalla distanza, Radunovic si distende e blocca in due tempi.
5' - Novellino disegna un 4-2-3-1 con Laverone, Lasik e Castaldo alle spalle di Ardemagni.
2' - Lancio di Laribi per Crimi, destro al volo su cui Panico non arriva per questione di istanti mancando l'appuntamento con il tocco in rete. Si riparte con una rimessa dal fondo.
1' - Si riparte senza cambi.
Primo tempo:
45' - Si va al riposo senza recupero sul risultato parziale di 1-1. Gol di Ardemagni al 13', pari di Laribi (papera di Radunovic) al 27'.
44' - Ammonito Lasik per fallo su Laribi.
43' - Balzano fa un miracolo alzando col piede, sopra la traversa, dalla linea di porta, un tiro a botta di Ardemagni servito da Laverone.
40' - Ammonito Renzetti per fallo su Laverone.
39' - Cesena ancora pericoloso con Cocco: respinge male la difesa del'Avellino permettendogli il tiro. Radunovic blocca a terra.
38' - Botta e risposta: Cesena vicino al vantaggio. Laribi per Cocco, gran parata di Radunovic che disinnesca il colpo di testa del bomber col palmo allargato. Poi Crimi la mette all'indietro per Garritano: destro di prima intenzione di un nulla alto sulla traversa.
36' - Laverone ad un passo dal 2-1: destro a giro ad un nulla dal palo alla sinistra di Agliardi.
35' - Ardemagni guadagna un angolo.
28' - Applausi di conforto del pubblico irpino nei confronti di Radunovic.
27' - Il pareggio del Cesena. Paperona di Radunovic, forse tradito dal sole, su tiro dai trenta metri, deviato da Omeogna ma tutt'altro che irresistibile, di Laribi. La presa non riesce e la palla rotola oltre la linea di fondo nonostante il tentativo di recupero in extremis dell'estremo difensore serbo.
26' - L'Avellino perde palla su una rimessa laterale nella propria metà campo: Crimi spara sull'esterno della rete.
22' - Il Cesena perde palla, Castaldo lancia Ardemagni: destro a volo alto sulla traversa.
17' - Sgroppata di Gonzalez e palla dentro: allontana la difesa romagnola.
14' - Avellino in vantaggio. Lancio di Jidayi per Ardemagni, Ligi buca l'intervento centrale e il bomber dei lupi festeggia il dodicesimo centro stagionale incrociando il destro in maniera imparabile per Agliardi.
7' - Cross di Ciano, Garritano al volo: Laverone salva sporcando col corpo la traiettoria. Calcio d'angolo.
6' - Cesena intraprendente. L'Avellino lo aspetta e cerca di ripartire.
1' - Partiti.
0' - Un minuto di raccoglimento per Michele Scarponi, campione di ciclismo della Astana, vincitore del Giro d'Italia nel 2011, tragicamente scomparso in mattinata in seguito ad un incidente stradale.
0' - Tutto pronto per il calcio d'inizio di Avellino - Cesena: squadre in campo.
0' - Inizia il riscaldamento: integralmente confermati gli undici iniziali ipotizzati alla vigilia da Ottopagine.it. Novellino rilancia Castaldo dal primo minuto per sopperire all'assenza dello squalificato Eusepi. Moretti è rimpiazzato da D'Angelo, al rientro da titolare dopo la partenza, forzata, dalla panchina contro il Pisa (virus gastrointestinale).
Il pre-partita:
Dieci punti nelle ultime quattro partite; caccia al quinto risultato utile consecutivo per avvicinarsi ulteriormente ed in maniera probabilmente risolutiva al traguardo salvezza: l'Avellino plana sulle ali dell'entusiasmo sull'erba sintetica del “Partenio-Lombardi” per la sfida di questo pomeriggio, alle 15, contro il Cesena. Da non sottovalutare in maniera categorica. Non solo per l'oggettivo valore dei singoli in rosa, ma pure numeri alla mano. I romagnoli stanno altrettanto bene: 8 punti negli ultimi 360 minuti di gioco. I grattacapi nella marcia di avvicinamento alla gara, per Novellino, non sono mancati: in difesa Migliorini è k.o.; Jidayi in dubbio (contusione al collo del piede destro rimediata a Pisa); Djimsiti ci sarà nonostante debilitato da un attacco influenzale. Se l'italonigeriano dovesse alzare bandiera bianca Perrotta scalerebbe al centro della difesa con Solerio terzino sinistro. Viceversa verrà confermata in blocco la linea a quattro davanti a Radunovic, che ha beccato un solo gol in concomitanza con la striscia positiva realizzata. A centrocampo Moretti è squalificato e Paghera, recuperato, potrebbe essere risparmiato in vista della trasferta di martedì ad Ascoli dando il via libera a Laverone, D'Angelo, Omeonga e Lasik come interpreti in mediana. In attacco, appiedato per un turno dal giudice sportivo Eusepi, scocca l'ora di Castaldo. Il “dieci” agirà alle spalle di Ardemagni. Dall'altra parte del campo il 4-3-3 di Camplone, con gli ex Ligi e Ciano titolari e l'oggetto del desiderio Cocco, rimasto tale a gennaio, da limitare là davanti. Un girone fa 3-0 senza storie, esonero di Toscano e via all'era Novellino. Da Cesena al Cesena c'è una chance per scrivere il lieto fine di una storia che, solo un girone fa, non sembrava promettere nulla di buono.
