“Il presidente dell’U.S. Avellino, Walter Taccone, profondamente addolorato per la scomparsa di Paolo Pagliuca, nell’esprimere le più sentite condoglianze e vicinanza alla famiglia, ricorda con grande affetto l'uomo e il professionista, per numerose stagioni sportive nello staff tecnico di questo club, operando sempre con passione, dedizione, da vero “lupo”. Ai sentimenti di cordoglio si uniscono dirigenti, staff tecnico, calciatori e tutti i tesserati e collaboratori dell’U.S. Avellino. Ciao Paolo, sarai sempre nei nostri cuori”.
Un messaggio breve, ma di grande impatto per dedicare un pensiero a chi ha lottato tanto contro un male incurabile ma, alla fine, nel dolore di tutti, ha dovuto alzare bandiera bianca. E Paolo ha dovuto farlo troppo presto. Poco più di cinquant'anni e ancora tante cose da fare. Ha combattuto come un vero lupo, perchè quello si sentiva. Un senso di appartenenza profondo all'ambiente irpino e alla squadra dell'Avellino che ha curato nel silenzio ma con grande dedizione e passione. Doti, queste, che lo hanno fatto entrare nel cuore di tutti gli appassionati e non solo. Valori che lo hanno fatto apprezzare dalla società irpina, dai giocatori che sono stati aiutati da lui nel periodo di preparazione e dai tifosi tutti. Insomma, Paolo non è passato inosservato nella storia dell'Avellino calcio. Per questo motivo, la voglia da parte del presidente Taccone di giocare la prossima gara con il lutto al braccio è forte. Un gesto piccolo ma di grande impatto. Potrebbero esserci altre iniziative. Forse non raggiungeranno mai la grande del Paolo Pagliuca uomo e sportivo, ma saranno il giusto ringraziamento nei confronti di questo lupo che ha dimostrato di avere il biancoverde tatuato sul cuore durante il suo percorso mano nella mano con l'Avellino.
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