Serie B, ecco il primo verdetto. Sirene siciliane per De Vito

Una decisione del TFN cambia la classifica nelle retrovie. Al diesse non mancano gli estimatori

Avellino.  

 

di Marco Festa

Tre giornate alla fine del campionato. Un punto di vantaggio sulla zona playout; dal Trapani, versione rullo compressore nel girone di ritorno, che ha clamorosamene riaperti i giochi salvezza che sembravano - illusoriamente -  chiusi. L'Avellino non può fare altro che rimboccarsi le maniche e andare all'assalto del Bari, sabato pomeriggio, al “Partenio-Lombardi”, per evitare un finale di stagione versione incubo. Concentrazione sull'erba sintetica dello stadio amico, dove si è sudato - come ormai sempre a porte chiuse - e sguardi inevitabilemente rivolti alla classifica dove c'è da registrare una significativa novità: da oggi il Latina è aritmeticamente in Lega Pro per effetto di una penalizzazzione di cinque punti, decisa dal TFN, che è andata ad aggiungersi a quella di due che era già sancita in precedenza, al club pontino, per inadempienze amministrative. I laziali, attesi dal Brescia nel prossimo turno e proprio dall'Avellino nell'ultimo, sono scivolati all'ultimo gradino della graduatoria, alle spalle del Pisa.

Preso atto della notizia, il lupo deve però necessariamente guardare in casa propria e non può che registrare i nuovi rumors provenienti dalla Sicilia, che vorrebbero il direttore sportivo De Vito al centro dei pensieri del Palermo. Non più tardi dello scorso 21 aprile, direttamente da Fisciano, ai microfoni di Otto Channel, il dirigente aveva spiegato di pensare solo alla salvezza dell’Avellino aggiungendo “se ho lavorato bene o male non sta a me dirlo. Per ora sto benissimo qui." Dopo i corteggiamenti da club di A e B nella scorsa esatate, tra cui il Milan che gli voleva assegnare un ruolo di rilievo nel settore giovanile, potrebbe essere arrivato il momento dei saluti. Si vedrà. La priorità, ora, è riscattare il passo falso nel derby col Benevento e dare lo strappo finale per brindare alla salvezza.