Avellino, Novellino vara una difesa inedita contro il Bari

Sabato il match-chiave contro i pugliesi: le ultimissime dal "Partenio-Lombardi"

Avellino.  

 

di Marco Festa

Con lui in campo 7 punti in 3 partite. Il riscatto di squadra, per l'Avellino, ma soprattutto personale dopo una stagione tribolata, inevitabile prosecuzione della precedente; quella con il 12 marzo 2016 cerchiato col rosso sul calendario. Una data a dir poco sfortunata. Al minuto 88 di Ascoli – Avellino, nell'azione culminata nel calcio di rigore poi trasformato da Castaldo, che regalò i 3 punti ai lupi fissando il risulato finale sul 3-4, Marco Migliorini si era procurato una frattura scomposta del secondo metacarpo della mano sinistra e la rottura del legamento crociato anteriore con lesione del corno posteriore del menisco esterno. Da lì mesi di riablitazione e terapie. Ma sempre col sorriso sulle labbra. Fino al ritorno in campo, dopo tanta sofferenza e non meno sacrifici. Un rientro, però, non propriamente felice: espulso al 36' del secondo tempo di Carpi – Avellino 1-1 (13 novembre 2016). A seguire altri acciacchi e problemi prima del ritorno da vero campione dall'incrollabile voglia di emergere: l'assist vincente per Eusepi, contro la Spal, e prestazioni solide con Frosinone e Carpi, un girone dopo, prima di un'altra mazzata inattesa: lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra. Punto e a capo. Ma Migliorini non si è arreso nemmeno stavolta e mandata in archivio la panchina con il Benevento, sarà titolare con il Bari; pronto a prendere il posto di Jidayi, alle prese con un leggero affaticamento che lo ha condizionato pure nel Sannio (oggi, al "Partenio-Lombardi", indisponibili GonzalezGavazzi e Belloni. Lavoro ridotto per Verde, differenziato per D'Angelo). Completeranno una difesa inedita Laverone (se non recupera Gonzalez), Djimsiti e Perrotta. Il gigante di Peschiera del Garda è pronto a caricarsi sulle spalle il lupo per farlo tornare a guardare in alto. Ed aiutarlo a centrare la salvezza.