Aggressione a Toni, via i Daspo: tifosi tornano allo stadio

Il Tribunale regionale di Salerno ha accolto il ricorso degli avvocati

Così si chiude nel migliore dei modi una brutta pagina per la tifoseria avellinese finita nell'occhio del ciclone della cronaca nazionale in seguito ai fatti di febbraio.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Possono esultare dopo mesi d'attesa tre degli otto tifosi avellinesi che dopo i fatti del pre-partita Avellino Verona di febbraio sono stati colpiti dai Daspo (divieti di avvicinamento alle manifestazioni sportive) emessi dalla Questura di Avellino diretta dal dottor Luigi Botte.

Il Tar (tribunale regionale di salerno) ha accolto i ricorsi degli avvocati Fabio Tulimiero e Giovanni Adami. Legali che hanno contestato l'accusa di danneggiamento e aggressione ai danni dei loro assistiti. Per tre di loro è stato rimosso il daspo, gli altri provvedimenti dovrebbero seguire lo stesso percorso. Scongiuri permettendo: la decisione è attesa entro luglio. 

Durante le indagini non è mai venuto fuori l'autore del lancio della bottiglia che ha infranto il vetro dell'auto del Verona sulla quale viaggiavano il campione del mondo Luca Toni e il presidente scaligero Maurizio Setti.

Fin dai giorni successivi all'aggressione, è stato impossibile rintracciare l'autore del lancio della bottiglia che ha infranto il vetro dell'auto veronese.

Abbiamo ascoltato anche uno dei tifosi colpiti dal provvedimento amministrativo, Franco Iannuzzi, storico supporter biancoverde che ci ha spiegato la sua versione dei fatti

Intanto Maurizio Setti e Luca Toni hanno querelato gli otto tifosi indagati.