L'Avellino contestato al "Partenio-Lombardi"

Tifosi a colloquio con Pisacane, Massimiliano Taccone, Rastelli e De Vito

Avellino.  

Contestazione al "Partenio-Lombardi" per l'Avellino. Non è andato giù ai tifosi biancoverdi il risultato finale, ma soprattutto la prestazione offerta ieri, all'Ossola di Varese, contro il fanalino di coda della Serie B. Una prova scialba, sfociata nell'1-1 che ha frustrato i sacrifici, economici e non solo, moltiplicati dal rinvio della partita, dei supporters che hanno seguito la squadra in Lombardia. L'amichevole a porte aperte con la formazione Primavera, fissata questa mattina, dopo il colloquio tra dirigenza, calciatori, staff tecnico e allenatore (terminata, per la cronaca, 8-1, ndr), è stata l'occasione per un confronto dai toni netti, che, però, non ha mai travalicato i limiti della civiltà. 

Una cinquantina di tifosi, giunti ad assistere al test, ha dapprima seguito, parlottando, lo svolgimento della partita. Poi, nel momento in cui Pisacane stava guadagnando il tunnel degli spogliatoi, ha iniziato a farsi sentire. Il difensore è stato il primo a scusarsi e, interrogato sui perché della gara sottotono disputata dall'Avellino, ha garantito sull'impegno da qui alla fine del torneo, suo e dei suoi compagni di squadra. Sono poco dopo sbucati dagli spogliatoi il direttore generale, Massimiliano Taccone, il general mangaer, Christian Vecchia, e il direttore sportivo, Enzo De Vito. Anche per loro qualche ingiuria, ma soprattutto interrogativi su quanto accaduto; ricerca di rassicurazioni in merito agli stimoli del gruppo e agli obiettivi stagionali. "Ditelo se non volete andare in Serie A", uno dei rimproveri più gettonati.

Il faccia a faccia finale si è consumato con Massimo Rastelli. L'allenatore si è fermato a parlare per qualche minuto con i tifosi assiepati sulla balaustra della Tribuna Terminio, spiegando: "Se io sono qua adesso a parlare con voi è perché ho il massimo rispetto nei vostri confronti. Questi ragazzi hanno sempre dato l'anima perché sanno di avere un pubblico con una grande passione alle loro spalle. Hanno sbagliato qualche partita. Ma vi ripeto, E ci metto io la faccia, i ragazzi danno sempre l'anima. A volte riescono ad esprimersi bene, altre no. Se credete a Massimo Rastelli dovete stare tranquilli e basta. Senza pensare ad altri fattori extracalcistici. Ve lo dico in napoletano, che "nun esiste" almeno fin quando ci sarò io. Vi ringrazio per averci ascoltato, arrivederci".

dal "Partenio-Lombardi", Marco Festa