Avellino - Pro Vercelli 1-0: le pagelle

Moretti genio e sregolatezza. Ngawa, continuità di rendimento impressionante. Lasik impalpabile

Avellino.  

Avellino – Pro Vercelli 1-0: le pagelle.

Avellino (4-4-2)

Radu 6: La Pro Vercelli lo impegna praticamente mai, ma lui è bravo nel farsi trovare pronto quando chiamato in causa, sia sulle conclusioni da lontano, che nelle prese sui cross. Si gode la prima porta inviolata stagionale in campionato.

Pecorini 6: Diligente sulla fascia di competenza, senza sbavature, anche se nella ripresa contiene con qualche affanno in più rispetto al primo lo sgusciante Vajushi. (18' st Laverone 6: Dentro col piglio giusto, la catena con uno degli altri subentranti, ovvero Molina, garantisce il cambio di passo sulla fascia destra.)

Kresic 6: Controlla con sicurezza Raicevic e Polidori facendo valere il fisico. Ormai è sorvegliato speciale sui calci da fermo: un colpo di testa alto, nell’area avversaria, nella seconda frazione di gioco.

Suagher 6: Impeccabile in fase di copertura e nel gioco aereo. Prova a verticalizzare con qualche lancio dalle retrovie, con scarsi risultati.

Ngawa 6.5: Una garanzia. Altra partita sontuosa per cattiveria e pulizia negli interventi, per tempestività negli anticipi ed intelligenza calcistica, con letture lucide di tutte le situazioni di gioco. Una continuità di rendimento impressionante: se continua farà parte del club dei belgi scoperti e lanciati dall’Avellino spiccando il volo verso grandi palcoscenici. Nessun dubbio.

Lasik 5: Impalpabile. (1' st Molina 6.5: Subito incisivo, ficcante, con le sue sgroppate e pure coi suoi cambi di gioco per Bidaoui. Sfiora il raddoppio con un bel sinistro prolungato oltre la traversa da Marcone.)

Moretti 6.5: Genio e sregolatezza. Voglia e qualità tecnica, qualche palla persa di troppo e giocata velleitaria. Al bacio l’assist per la testa di Asencio, che decide il match. Ingenuo nel cadere nella provocazione di Legati, che gli costa la seconda ammonizione con cui lascia l’Avellino in dieci nel finale. Una risorsa preziosa da non dimenticare, nonostante i suoi limiti.

Di Tacchio 6: Visibilmente stanco, ma imprescindibile. Recupera un gran numero di palloni, ne spreca pochissimi.

Bidaoui 6: Dribbling e serpentine con fortune alterne. Dopo il gol a Pescara con più decisione e convinzione nelle conclusioni. Prestazione positiva.

Asencio 7: Eccolo, “l’Asenciore”. Su, più alto di tutti, per l’appuntamento per il primo gol in biancoverde e in Serie B. Sportellate a profusione e spirito di sacrificio prima del sigillo da tre punti. La festa con la maglia di Castaldo: cuore e forza del gruppo. Un grande talento: è la prima di tante gioie. C’è da scommetterci.

Ardemagni 6: Anche quando non segna è encomiabile per l’applicazione con cui lotta su ogni pallone per far salire la squadra e farle guadagnare metri. (35' st D'Angelo 6: A un passo dal colpo del k.o. negli ultimi giri di lancette: Marcone gli dice di “no”.)

Novellino 6: Vittoria doveva essere e vittoria è stata: dedicata a tutto il gruppo Avellino, che ha vissuto giorni difficili. Senza Morosini, Castaldo e Rizzato trova energie importanti dalla panchina: la strada giusta da (continuare) a seguire. L’innesto di Laverone e Molina sulla fascia destra la mossa vincente. A nuttata è finalmente passata.

Pro Vercelli (4-3-2-1): Marcone 6.5; Berra 5, Legati 5, Konate 6, Barlocco 5.5 (36' st Mammarella 6); Rocca 5.5 (27' st Bifulco 5.5), Vives 6, Castiglia 5.5; Firenze 5, Vajushi 6.5; Polidori 5 (20' st Raicevic 5-5). All.: Grassadonia 5.5.

Arbitro: Rapuano della sezione di Rimini 6.5.