di Marco Festa
Il lunedì dei confronti. L'Avellino, reduce dalla sconfitta di Parma - quarta nelle ultime cinque partite -, ha trascorso il day after del match del “Tardini” con una serie di faccia a faccia. Il primo si è tenuto questa mattina: summit tra la dirigenza biancoverde, al gran completo, e mister Walter Alfredo Novellino, con il quale è stato tracciato il punto sul delicato momento in corso: analizzati i problemi che la squadra sta palesando e valutate le possibili soluzioni per risolverli. Confermata, dunque, almeno per il momento, la fiducia all'allenatore che dovrà però ridare equilibrio alla propria formazione già a partire dalla trasferta di lunedì, al “Curi”, contro il Perugia. Il modulo non dovrebbe cambiare, è però plausibile una rivisitazione del centrocampo dove D'Angelo potrebbe tornare a fungere da mezzala aggiunta - partendo largo su una delle due fasce - in modo da irrobustire il settore nevralgico con Moretti e Di Tacchio. Potenziali novità tra gli interpreti del reparto avanzato: non è da escludere che Ardemagni riposi. Nel pomeriggio tutti in campo per l'inizio della preparazione in vista del prossimo, cruciale, incontro: prima di dare il via alle fatiche quotidiane nuovo colloquio per Novellino, stavolta con la squadra. Proprio capitan D'Angelo ha preso la parola. Differenziato per Rizzato, indisponibile Gavazzi; si è fermato Pecorini per un risentimento al tendine rotuleo del ginocchio sinistro: questo il notiziario della seduta di allenamento, che si è conclusa con un dialogo tra il tecnico e alcuni tifosi presenti in tribuna Montevergine. Novellino ha assicurato che lo spogliatoio è compatto, indicando nella quota dei 50 punti l'obiettivo da raggiungere. Si prova a ripartire. Ma ora bisogna passare dalle parole ai fatti.
