In un tunnel di cui non si intravede l'uscita. Continua col freno a mano tirato la marcia dell'Avellino. Che dopo la sconfitta a Vicenza e il pareggio in casa del fanalino di coda Varese, non va oltre l'1-1 con l'Entella, mancando il riscatto; scivola all'ottavo posto, agganciato da Spezia e Pescara, rispettivamente vittoriose al "Picco", contro il Trapani (3-0), e al "Biondi", contro il Lanciano (0-1) e vede ridursi ulteriormente le lunghezze di vantaggio sul nono posto. Ora c'è un solo punto da gestire sul Livorno, mentre il Vicenza batte il Varese, "saluta" e vola a +8 sui biancoverdi, consolidando il secondo posto.
Gli schieramenti iniziali. Rispetto all'undici ipotizzato alla vigilia, ovvero quello provato nel corso della settimana di allenamenti a porte aperte, c'è una sola novità: Zito la spunta su Schiavon, relegato addirittura in tribuna con Regoli, per il ruolo di mezzala sinistra; Frattali vince il ballottaggio con Gomis; l'affaticamento muscolare a un flessore non impedisce l'impiego di Chiosa, che torna titolare dopo il turno di riposo concessogli a Varese. In attacco non c'è Castaldo. Si ricompone dopo l'unico, positivo, precedente, datato 14 febbraio (Avellino - Frosinone 3-0, ndr) il tandem d'attacco Trotta - Mokulu. Aglietti risponde con il 4-3-3 ampiamente annunciato, con qualche sorpresa tra gli interpreti: in difesa viene recuperato in extremis Iacoponi, che si posiziona sull'out sinistro e gioca Russo al posto di Cesar; a centrocampo c'è Costa Ferreira e non Troiano. Guida l'attacco dei liguri l'ex Sforzini.
Esempio di cultura sportiva. Grande, ennesima, prova di maturità del pubblico biancoverde prima dell'inizio del match. Nessun fischio, nessuna contestazione, dopo la deludente prestazione offerta domenica scorsa all'Ossola, contro il Varese. La squadra viene applaudita e incoraggiata da tutti i settori, durante il riscaldamento. Il pensiero della Curva Sud è impresso in uno striscione che compare nel cuore del settore nell'imminenza dello start dell'arbitro Saia di Palermo: "Sei finali da disputare", completato da un eloquente "Prima uomini... Poi calciatori" che viene esposto, in contemporanea, sulla balaustra.
L'urlo di Pisacane. In campo c'è un lupo concentrato, con i reparti corti e pronto a spingere in ripartenza. Un cross che si tramuta in pericoloso tiro a giro di Bittante, al 7', prolungato in angolo da Paroni è il primo squillo di un primo tempo con qualche rischio, ma, soprattutto, l'atteggiamento giusto. Affonda ogni volta che ne ha l'occasione e si difende con ordine, soffrendo il giusto, l'Avellino: Chiosa, al 20', è tempestivo nella chiusura su Sforzini, favorito da un rimpallo, che sul calcio d'angolo conseguente anticipa tutti sul primo, ma vede il suo colpo di testa spegnersi di un niente sul fondo. Gli occhi sono tutti puntati su Mokulu, chiamato a sostiture non uno qualunque. E il belga non demerita. Anzi. Non sarà un gusto delicato per i palati più raffinati, ma lotta. Col cuore. Su ogni pallone. Prendendosi pure il giallo pur di impedire il rinvio a Paroni sugli sviluppi di un corner. E sbaglia pochi palloni, lavorando di sponda e di fisico per innescare i compagni. Al 26' arriva la fiammata che sblocca il risultato: secondo assist consecutivo per Sbaffo, che scodella in mezzo un gran pallone per Pisacane. Si, proprio lui, che ci aveva messo la faccia lunedì e martedì, per chiedere scusa e fiducia ai tifosi a nome suo e di tutta la squadra dopo la domenica da incubo dell'Ossola: colpo di testa preciso, Paroni anticipato, primo gol in carriera in Serie B in 104 presenze; baci in tribuna e applausi dagli spalti col cognome scandito insieme allo speaker del "Partenio-Lombardi". È meno preciso Costa Ferreira, che conclude una sorta di rigore in movimento incornando di un niente alla destra del palo della porta di Frattali. Da annotare le ammonizioni di Zito e Masucci. Ed è già il momento dell'intervallo.
Cutolo, la "bestia nera". Si riparte senza cambi. E una brutta notizia: s'infortuna Mokulu. Un peccato per il contributo che stava offrendo. Dentro Castaldo. La seconda novità della ripresa è la più dolorosa per i lupi: Cutolo, che aveva già propiziato l'autorete di Bittante in Avellino - Livorno del girone d'andata, si conferma un brutto cliente inventandosi un sinistro velenoso dal limite dell'area di rigore; la palla schizza davanti a Frattali, batte a terra e s'infila all'angolino. È il 23' del secondo tempo. Tutto da rifare. 1-1. Un minuto prima Zito aveva lasciato il posto a D'Angelo, così come aveva fatto, tra le file degli ospiti, al 18', Battocchio, rilevato da Botta. Ci sarebbe tempo per tornare in vantaggio. Ma l'Avellino riscopre due dei suoi limiti principali: non riesce a chiudere le partite e la manovra offensiva è sterile. I quattro gol nelle ultime sette partite lo certificano in termini prettamente numerici. Dentro Comi per Kone. Rastelli prova il tutto per tutto. Ma è già il novantesimo. Troppo tardi. Alla fine è l'Entella a recriminare, con la provvidenziale parata sul primo palo di Frattali su Staiti, al 92', ad evitare lo scivolone. La ciliegina sulla torta è l'ammonizione che Castaldo rimedia per proteste: era diffidato e salterà la trasferta in programma martedì allo "Scida", contro un Crotone con l'umore nero dopo essera stato travolto col finale di 3-0 a Modena. Triplice fischio. Un altro pari. Un'altra frenata nella corsa ai play off. Che assomiglia sempre più a uno sprint per centometristi puri in cui i lupi sembrano avere una palla di ferro legata al piede. Ora sì: il pubblico fischia e contesta. È stanco di un Avellino che non sa più vincere.
Il tabellino
Avellino - Virtus Entella 1-1
Avellino (4-3-1-2): Frattali; Pisacane, Ely, Chiosa, Bittante; Arini, Kone (dal 39' st Comi), Zito (dal 22' st D'Angelo); Sbaffo; Trotta, Mokulu (dall'8' st Castaldo). A disp.: Gomis, Fabbro, Visconti, Vergara, Almici, Angeli. All.: Rastelli.
Virtus Entella (4-3-3): Paroni; Belli, Russo, Ligi, Iacoponi; Volpe, Battocchio (dal 18' st Botta), Costa Ferreira (dal 31' st Staiti); Cutolo (dal 38' st Mazzarani), Sforzini, Masucci. A disp.: Coser, Cecchini, Cesar, Di Tacchio, Troiano, Lanini E. All.: Aglietti.
Arbitro: Saia di Palermo.
Rete: pt 26' Pisacane; st 23' Cutolo.
Note: ammoniti: Zito, Arini, Masucci e Volpe per gioco falloso; Mokulu e Castaldo per comportamento non regolamentare. Angoli: 10-3. Recupero: pt 1'; st 5'. Spettatori settemila circa.
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dal "Partenio-Lombardi", Marco Festa
