Faccia stanca e delusa. Massimo Rastelli ingoia un altro boccone amaro e si presenta in sala stampa per analizzare il pari odierno contro la Virtus Entella: "Per il momento che stiamo vivendo e la settimana che abbiamo attraversato, abbiamo disputato nel complesso un ottimo primo tempo, mettendoci grande attenzione, dinamismo e aggressività, anche se non continua. Siamo passati in vantaggio e avremmo potuto raddoppiare. Nella ripresa senza fare grandi cose, siamo stati in possesso della gara. Poi dopo il gran gol di Cutolo ci siamo riversati in attacco e nel finale abbiamo rischiato anche di perderla. Ci dispiace perché oggi volevamo tornare alla vittoria e mettere un po' di punti tra noi e chi ci segue in classifica. Prendiamo atto del risultato e andiamo avanti cercando di far passare questo momento non felicissimo".
Questione mentale - "Quella di oggi era una partita difficile, sotto diversi aspetti. È normale che venendo meno determinati risultati si è creata una situazione non facile anche dal punto di vista ambientale. La squadra non ha la capacità per reggere certe pressioni. I ragazzi danno l'anima e quando non riescono a dare il massimo, i limiti vengono fuori. Ai ragazzi faccio sempre capire che questa è una piazza straordinaria per crescere, e giocare in questo stadio ti deve far dare il massimo. Quando non siamo liberi di testa facciamo fatica".
Sempre lo stesso Avellino - "Siamo sempre noi, quelli delle quattro vittorie consecutive e siamo noi quelli che abbiamo raccolto poco nelle ultime partite. Piano piano, con l'arrivo di qualche sconfitta immeritata qualche giocatore è andato in difficoltà e abbiamo perso punti per strada. Quarantadue partite sono tante e logoranti. Sappiamo che non possiamo non arrivare tra le prime otto. Sarebbe un peccato, perché ci siamo dentro dall'inizio del campionato".
I motivi del mancato successo - "Non abbiamo abbassato il baricentro. L'Entella non ci ha costretti ad una difesa ad oltranza. Semplicemente nel primo tempo avevamo la forza di ripartire, mentre nel seocndo tempo no. Mokulu oggi è stato determinante, perché teneva palla e si portava dietro due difensori. Ha pesato la sua uscita dal campo".
Ritiro? No, grazie - "Non c'è nessun problema di spogliatoio. Ritiro? I ragazzi sono professionisti seri. Sono amareggiato e deluso perché so che questi ragazzi possono ottenere risultati importanti ed è una frustrazione perché ora non ci stiamo riuscendo. Crediamo nei play off, assolutamente".
Capitolo Castaldo - "Quando si passa da idolo a calciatore criticato non è facile per nessuno. Può uscire fuori da questo periodo solo col lavoro".
(Di seguito il video integrale della conferenza stampa di Massimo Rastelli)
dal Partenio-Lombardi, Carmine Roca
