Avellino, Novellino obbligato a vincere con la Ternana

Ma l'infermeria continua a riempirsi: la vigilia di Natale regala l'emergenza in attacco

Avellino.  

 

di Marco Festa

Equilibri scricchiolanti, da saldare con l'unico collante esistente: i 3 punti. Dopo la serie di affondi del presidente Taccone, indirizzati alla squadra e a Novellino, che ha incassato il colpo, consapevole di essere in debito di risultati nei confronti della piazza e della proprietà, l'Avellino ha continuato ad allenarsi in vista della vitale sfida di giovedì prossimo con la Ternana. Un match da vincere ad ogni costo per evitare che la crepa interna, evidente e comprensibile, si allarghi fino a diventare una voragine così ampia da risucchiare la panchina dello stesso Novellino nel momento potenzialmente più congeniale a un cambio di guida tecnica. Ovvero al “giro di boa”. Una eventualità che nessuno, in casa biancoverde, si auspica, ma allo stesso punto uno scenario tutt'altro che inverosimile in caso di ennesimo passo falso: mezzo ma soprattutto pieno.

Dal campo, vigilia di Natale con seduta mattutina corredata da notizie più e meno liete: sempre più vicino al rientro in gruppo Ngawa, ma, per il riacutizzarsi dei fastidi al pube denunciati prima della gara interna con l'Ascoli, si è fermato Ardemagni. Oltre alle già certe defezioni di Asencio e Laverone è inoltre sempre più concreto il rischio di un forfait di Castaldo, ieri a riposo precauzionale a causa di una distrazione muscolare al retto femorale della coscia destra e ai box pure oggi. Infermeria affollata a parte non è più tempo di alibi per l'Avellino, che domani sera suderà sotto i riflettori del “Partenio-Lombardi” nel quale è ora più che mai vietato fare doni agli avversari.