Taccone: «Cabezas primo acquisto, voglio che Ardemagni resti»

A 696 Otto Channel il punto sul calciomercato dei biancoverdi con il presidente dell'Avellino

Avellino.  

 

di Marco Festa

Su il sipario sulla finestra invernale di calciomercato e l'Avellino è già nel vivo delle proprie trattative. Salvo colpi di scena, altamente improbabili, è fatta per l'esterno ecuadoriano Bryan Cabezas. A confermarlo è il presidente Walter Taccone, spettatore d'eccezione della seconda edizione del torneo giovanile “Terre d'Irpinia”, in corso di svolgimento al “Partenio-Lombardi”: «Cabezas è un ragazzo eccezionale. Aspettiamo solo che il Panathinaikos, al quale l'Atalanta lo ha prestato, lo liberi definitivamente. Dovrebbe tornare in tempi brevi in Italia. Al massimo tra 6 giorni sarà qui ad Avellino e, quindi, sarà il primo acquisto per dare il via al nostro mercato in maniera scoppiettante. È un calciatore davvero valido, forte.»

In arrivo anche il centrocampista belga Reno Wilmots, con una doverosa precisazione: «È già nostro. Manca solo la sua firma sul contratto, una formalità. In ogni caso non viene per giocare in prima squadra anche se si allenerà anche agli ordini di Novellino. Con lui andiamo a rinforzare la nostra Primavera, almeno inizialmente. Poi, se son rose fioriranno e, al pari di Gliha e Ato, potrà essere utilizzato anche in Serie B. Restano perciò sempre tre gli innesti a centrocampo che intendiamo operare. Escluso, dunque, Wilmots.»

Il nome nuovo per il centrocampo è quello di Alessandro Mastalli della Juve Stabia. Si tratta con le vespe: «È un profilo interessantissimo. Ho chiesto informazioni sul costo del cartellino, che a mio parere è fuori mercato. Abbiamo però la possibilità di trattare con la Juve Stabia per trovare una soluzione accomodante per entrambi. Ho già parlato con Manniello di questo, mi ha chiesto tempo per pensarci. Vedremo il da farsi. Nel nostro taccuino ci sono anche tanti altri nomi. Troveremo il giusto compromesso tra esborso economico e qualità dei calciatori.»

Per la mediana resta calda la pista che porta a Emanuele Ndoj della Roma, di rientro dal prestito al Brescia e per l'attacco i fari rimangono puntati su Simone Palombi della Lazio: «Il direttore sportivo Enzo De Vito ha parlato a lungo con la Roma per Ndoj, c'è però da convincere il Brescia a lasciarlo andare. Anche lui è un ragazzo di grande qualità e quantità. Palombi? Se non dovesse restare alla Lazio e Lotito non intendesse girarlo a Salerno allora siamo in pole position, anche in virtù dei rapporti con lo stesso Lotito, improntati sulla massima trasparenza e lealtà. Ci interessa molto, è un grande giocatore e farebbe davvero comodo nella nostra rosa.»

Intanto, dopo il Frosinone, il Parma si è fiondato su Lorenzo Laverone. Fanno gola i pezzi da novanta in casa Irpina: «Laverone è ricercato al pari di Ardemagni, Migliorini, Ngawa. E questa sarebbe una squadra da Serie C, secondo voi? Al momento i ragazzi sono dell'Avellino e vogliamo che restino ad Avellino, anche a fronte di offerte esorbitanti. Vogliamo finire il campionato in crescendo e non dare modo di dire che abbiamo indebolito la squadra. Ho promesso che avremmo rinforzato la squadra a lo stiamo facendo. Tireremo le somme a fine gennaio. I miei tifosi, i tifosi dell'Avellino, devono fidarsi di me, dei direttori e dell'allenatore.»

Restano invece in uscita Fabrizio Paghera, Federico Moretti ed Emanuele Suagher: «Hanno fatto bene e mi dispiacerebbe se andassero effettivamente via, ma Novellino ci ha chiesto elementi più funzionali al suo modulo e noi stiamo lavorando per trovare una sistemazione adeguata ai ragazzi, che non vanno però trattati come scarti. Non sono riusciti ad affermarsi, vero, ma solo perché poco funzionali al nostro progetto. Gli auguro il meglio.»

Calciomercato fa rima con sogno. Quello dell'Avellino ha un nome e cognome: Andrej Galabinov. Ma l'occasione è propizia per un messaggio chiaro e netto su un altro attaccante molto chiacchierato, che i lupi hanno già in casa, ovvero Matteo Ardemagni: «Se dovesse arrivare Galabinov, così come se dovesse arrivare Palombi, non vuol dire che Ardemagni va via. Matteo è nostro, desidero che resti ad Avellino, si trova bene con noi ed ha la stima di tutti. Sarebbe un peccato se lui, o il suo procuratore, decidano per continuare altrove. Lo vogliamo con noi, protagonista di un grande girone di ritorno.»

Clicca qui per il video con l'intervista rilasciata a 696 TV Otto Channel dal presidente Walter Taccone (tratto da OttoChannel.tv).