di Marco Festa
Il calcio italiano e in lutto: è venuto a mancare a Siena, all'età di 80 anni, Antonio Valentin Angelillo. Oriundo, ex attaccante della nazionale argentina e italiana, Angelillo compose con Omar Sivori e Humberto Maschio uno dei più forti tridenti d'attacco di sempre della nazionale biancoceleste sudamericana. In Italia Angelillo aveva indossato, tra le altre, le maglie di Inter, Roma e Milan: proprio coi neroazzurri meneghini, totalizzando 33 gol nell'annata agonistica 1958/1959, conquistò un record che tutt'oggi detiene, ovvero quello di miglior marcatore in un campionato di Serie A a 18 squadre. Una volta appese le scarpette al chiodo "l'angelo dalla faccia sporca" aveva iniziato la sua carriera da allenatore: indimenticabile la stagione 1984/1985 alla guida dell'Avellino, con cui centrò la settima delle nove salvezze di fila in Serie A chiudendo il torneo con 25 punti in classifica. Storica la vittoria ottenuta il 13 gennaio 1985, in un Partenio innevato, contro il Verona di Bagnoli, che avrebbe poi vinto lo scudetto. Il decesso è avvenuto venerdì scorso, ma la notizia non era stata diffusa per volere della famiglia.
