di Marco Festa
«Avevo promesso a Walter (Novellino, ndr) che sarei venuto qui a salutarlo. E poi desideravo andare dai parenti a Quindici, il paese dove è nato mio nonno materno, non ci ero mai stato.» Presto svelato il motivo della presenza di Massimo Taibi al Partenio-Lombardi. L'ex portiere ed ex direttore sportivo del Modena è spuntato in Tribuna Montevergine poco dopo le 16 per seguire l'allenamento dell'Avellino. Occasione ideale per un parere sui biancoverdi a partire da un giudizio sul campionato di Serie B formato 2017/2018 e, ovviamente, sui lupi: «È un campionato molto livellato verso l'alto, con una decine di squadre a darsi battaglia nei piani alti.» - ha proseguito al microfono di 696 TV Otto Channel - «L'Avellino è una buona squadra, in fondo sta facendo il campionato per cui è stato costruito. Ha perso dei punti per strada che avrebbero potuto regalargli una classifica decisamente migliore, ma se fossi tifoso dell'Avellino sarei contento di come stanno andando le cose sapendo che basta poco per ritrovarsi a lottare per qualcosa di importante.»
Nel lupo, con Molina e Ardemagni in primis, c'è tanto Modena nell'Avellino attuale: «Con un mister che è innanzitutto una persona onesta e buona come Novellino è facile per un calciatore esprimersi nel migliore dei modi. La sua esperienza e conoscenza del calcio, unita alla sua capacità di insegnare calcio e spronare i ragazzi è un valore determinante.»
Parole d'elogio per il “collega” De Vito: «Cosa serve all'Avellino per migliorare l'organico? Qui c'è un direttore sportivo valido che sa quello che serve compatibilmente con le casse societarie. Ha dimostrato il suo valore in questi anni.»
Idee chiare sulle gerarchie in classifica che andranno delineandosi nel girone di ritorno: «Sarà determinante la condizione fisica. Chi reggerà di più l'urto, chi correrà di più sarà avvantaggiato.»
Da grande ex portiere un parere positivo sugli estremi difensori biancoverdi: «L'Avellino può dormire sonni tranquilli. Ha due portieri giovani e bravi, purtroppo uno deve stare in panchina. Radu e Lezzerini sarebbero titolari dovunque in Serie B. Radu è un portiere di grande prospettiva, anche Lezzerini non è male, mi è sempre piaciuto. Il portiere più importante della categoria? Quelli che portano punti, come Bardi del Frosinone. La scuola italiana in ogni caso è rinata e questo fa sicuramente piacere.»
Clicca qui per vedere l'intervista integrale a Massimo Taibi (tratta da OttoChannel.tv)
