Rastelli: «Episodi decisivi, ma dobbiamo invertire il trend»

L'allenatore dell'Avellino è visibilmente amareggiato dopo il 2-0 allo "Scida" contro il Crotone

Avellino.  

È visibilmente amareggiato, Massimo Rastelli. Allo "Scida" è maturata la seconda sconfitta nelle ultime quattro partite per l'Avellino, che ha vinto solo due volte nelle ultime undici uscite stagionali.

Episodi decisivi. «Siamo partiti bene, col piglio giusto, costringendo il Crotone nella propria metà campo. Abbiamo sfruttato il vento a favore e l'unica pecca è aver creato poco rispetto alla supremazia territoriale espressa. Gli episodi hanno condizionato la gara. A noi non ne va bene uno. C'era rigore su Comi, mi dicono che c'era rigore anche per il Crotone, ma se l'arbitro indica il dischetto prima per noi, cambia la partita. Subire gol in quel modo ha messo la gara in salita. Soprattutto in questo particolare momento che siamo attraversando, andare sotto così rende ancora più difficile recuperare. Nel secondo tempo siamo andati all'arrembaggio, ma con poca lucidità».

Il ritorno al 3-5-2. «Ho scelto di tornare al 3-5-2 sia per ritrovare maggiore equilibrio, sia per le defezioni tra squalificati e infortunati. Nonostante la difesa a cinque abbiamo proposto un atteggiamento aggressivo, tenendo la difesa alta. La priorità era fare risultato, perché anche un punticino qui avrebbe pesato sulla classifica. Ora dobbiamo avere la forza di reagire, perché non possiamo buttare tutto al vento». 

L'ottavo posto preservato. «Non essere stati sorpassati dal Livorno ci dà coraggio e ci deve dare stimoli. E anche un pizzico di convinzione in più. Ma è chiaro che non possiamo cullarci sui risultati della altre: dobbiamo invertire il nostro trend, che non è positivo».

Domenica sfida chiave col Pescara. «Vincere col Pescara ci permetterebbe di rilanciarci. Non possiamo perdere: sarebbe un macigno troppo pesante da sopportare».

l'inviato a Crotone, Marco Festa