Sempre più scoppiettante e imprevedibile, la serie B versione 2017-18 sta acquisendo una fisionomia ben precisa. Dopo un girone d'andata all'insegna dell'equilibrio, infatti, stanno emergendo gli effettivi valori sia in vetta, sia in coda e tutte le squadre stanno iniziando a capire quali possano essere gli obiettivi per i quali lottare fino al termine della stagione. La prima fuga dell'anno è del Frosinone di Longo, assente ingiustificato fino a novembre, ma ora meritatamente in vetta alla classifica grazie, soprattutto, all'enorme potenziale di un tridente offensivo già pronto per la categoria superiore. Ciano, Dionisi e CIofani rappresentano tre certezze fondamentali per un allenatore a caccia del suo primo successo in carriera tra i professionisti dopo la miracolosa salvezza di Vercelli. Alle spalle dei ciociari arriva l'Empoli, notevolmente rinforzatosi dopo la finestra invernale del calciomercato e ben guidato da mister Andreazzoli. Vincere consecutivamente per 4-0 contro Bari e Palermo significa poter competere per il salto in A senza passare per i play off, anche il pubblico sta tornando a seguire in massa i biancazzurri dopo l'jniziale diffidenza e questo potrebbe dare la spinta giusta per coronare un sogno dopo l'incredibile e rocambolesca retrocessione di maggio. A pari punti ci sono proprio i rosanero di Tedino, caduti al Castellani dopo due mesi e mezzo di imbattibilità e stranamente poco prolifici in attacco in quest'avvio di 2018. Il Palermo, però, resta la più autorevole candidata alla vittoria finale.
In zona play off quadro più chiaro: il Parma è troppo discontinuo in trasferta e difficilmente potrà tener testa al terzetto che guida la classifica, il Bari di Grosso è crollato e la panchina dell'ex campione del Mondo traballa da tempo, lo Spezia può farcela, ma per organico è inferiore rispetto alla concorrenza. E così la sorpresa potrebbe essere proprio il Cittadella, capace di vincere in casa e fuori e di sciorinare un calcio concreto e piacevole pur non disponendo di top player in organico e di un pubblico caloroso e numeroso. Venezia, Cremonese e Carpi possono sicuramente rientrare tra le prime otto, al momento sembrano più distaccate Salernitana e Pescara che si sfideranno all'Adriatico sabato pomeriggio in un match che potrebbe essere determinante per il futuro di Zeman. L'Avellino, invece, affronterà un Cesena rivitalizzato dalla cura Castori: un successo sarebbe fondamentale per allontanare la zona caldissima e, chissà, per alzare l'asticella e sognare qualcosa in più di una tranquilla salvezza. In coda, in attesa del posticipo tra Entella e Spezia, colpi importanti di Ascoli e Pro Vercelli, la Ternana è sempre più ultima e dovrà faticare molto per evitare la retrocessione diretta.
Redazione Sport
