di Redazione Sport
Consueta conferenza stampa per il tecnico dell'Avellino Walter Novellino, carico e motivato per la sfida in programma domani pomeriggio allo stadio Partenio contro il Cesena: “C’è voglia di riscattare la sconfitta di sabato scorso, una partita che abbiamo letteralmente regalato al nostro avversario. Il Cesena con Castori si è trasformato e questo conferma che, nel calcio, l'esperienza conta: i giovani allenatori sono bravi fino a un certo punto, appena perdono qualche giocatore bravo vanno in difficoltà. L'avversario di domani merita rispetto, caratterialmente è forte e sta affrontando il campionato con lo spirito giusto". Novellino prosegue togliendosi qualche sassolino dalle scarpe: “Noi dobbiamo giocare pensando esclusivamente ai tre punti, ma è necessario abbinare l’equilibrio alla cattiveria agonistica. Ognuno deve fare quello che gli dico: se facciamo ciò che prepariamo, otterremo risultati. Se qualcuno pensa di fare il professore non va bene: uno è stato già mandato via, non abbiamo bisogno di maestri, ma di gente che lotta per questa maglia che è molto importante. Lo spirito deve essere battagliero, il carattere deve essere degno della nostra fama di “lupi”. Il cuore va messo sul campo, è necessario avere la consapevolezza della nostra forza. Con un pizzico in più di attenzione e con meno allenatori in campo avremmo avuto più dei 29 punti attualmente in classifica. Di allenatore ne basta uno solo: è bravo, esperto ed è seduto in panchina. Nel mio modo di pensare e nella mia vita ho sempre ottenuto le cose senza fare il professore, pur essendo ragioniere".
Il tecnico: "Nessun caso Molina: so come gestire un gruppo"
Novellino insiste su questo concetto pur mantenendo toni pacati ed equilibrati: “Voi mi chiedete di tenere le porte aperte, non lo farò più: con la mia esperienza so bene come comportarmi con Molina e Ardemagni, ma poi si scrivono tante cose che non corrispondono alla realtà. Ogni allenatore gestisce il gruppo con una sua strategia, voi fate il vostro mestiere ed enfatizzate situazioni per me normalissime. A scuola, quando sbagliavo un compito, la maestra mi bacchettava le mani, ma certamente non andavo a piangere da mio padre. Voi fate i giornalisti e interpretate sempre le cose in modo diverso. Ho letto alcune cose che mi danno fastidio, a volte gli articoli non hanno nemmeno una firma e non so a chi devo rivolgermi se voglio avere un confronto. La società comanda, ma in campo comando io, voglio precisare questo”. Tornando alla partita di domani, il tecnico biancoverde invita tutto l'ambiente a rispettare i romagnoli: “Il Cesena è una squadra che va affrontata con grande attenzione, alcuni calciatori li conosco bene e sono bravi, Castori ha esperienza e sta dimostrando tutto il suo valore. Occorrerà la massima concentrazione, la classifica non deve ingannare”. Dopo aver fatto intendere che il suo "sfogo" era rivolto a Paghera, Novellino torna sull'allontanamento di Molina durante uno degli allenamenti svolti in settimana: “Non l’ho mandato a quel paese, l’ho solo invitato ad andare fuori. Venivamo da una sconfitta che mi ha fatto arrabbiare perchè abbiamo regalato tre punti all'avversario: dopo tanti anni di esperienza so come gestire il gruppo e so quello che sto facendo. Se poi si vuole enfatizzare tutto, fatelo: a me fa piacere quando il pubblico è presente anche durante gli allenamenti perché è giusto che stiano vicini alla squadra, ma se poi si chiudono le porte evidentemente c'è un motivo”.
Sulla probabile formazione e sulla situazione dall'infermeria: “Cabezas è convocato e speriamo che possa presto recuperare sul piano fisico perché sta facendo un po’ di fatica, poi ci sono tutti gli altri indisponibili e sono rammaricato per l’assenza di Gavazzi. Domani valuterò tutto: stamattina mi è piaciuto molto l'atteggiamento di Ardemagni, domani gli parlerò e, se è carico a dovere, potremmo decidere anche di scendere in campo con un sistema di gioco diverso. Occhio anche a Falasco, un ragazzo che tengo in grande considerazione. Rizzato sta migliorando: a Foggia non era pronto, ora è a disposizione e domani prenderò le decisioni finali”. Sul clima che si respira intorno alla squadra: “Le chiacchiere non mi piacciono, preferisco i fatti: so che devo fare punti e guardo il mio lavoro, il resto non mi interessa. La cosa che mi dà più fastidio è che la classifica non rispecchia il valore di questa squadra”. Infine su Suagher, domani al Partenio in veste di avversario: “Suagher è andato via per scelta della società: è un bravissimo ragazzo che si è sempre comportato bene e che io accoglierò sempre a braccia aperte. IIl discorso è molto semplice: avevamo a disposizione due centrali dell'Atalanta, loro ci hanno chiesto di sceglierne uno e abbiamo trattenuto quello più giovane".
