di Marco Festa
Il direttore sportivo dell'Avellino Enzo De Vito è intervenuto in diretta durante la trasmissione "0825" in onda ogni domenica alle 21 su 696 TV Otto Channel. Ecco le sue dichiarazioni, incentrate soprattutto sul rendimento della squadra, sulla compattezza dello spogliatoio e sul momento di nervosismo vissuto dal tecnico Novellino: "Stiamo subendo troppe rimonte, non possiamo negarlo. I numeri sono inconfutabili e sono il succo di ogni attività lavorativa, calcio compreso. Dobbiamo migliorare su questo aspetto e lo sappiamo, c’è da dire comunque che c’è un elemento che sfugge ad ogni pensiero e ogni tattica: mi riferisco alla sfortuna, componente che sta incidendo tanto in questo nostro percorso. Indubbiamente le disattenzioni ci sono ed è fondamentale lavorare per crescere, ma l’Avellino non è una squadra fortunata”. Sulla rete di Moretti e su quanto accaduto in inverno sul mercato: “Quando una persona fa un passo indietro dimostra di essere intelligente. Sapevamo che Federico poteva darci una mano e non eravamo certamente scettici sulle sue qualità tecniche. Siamo felici che allenatore e società abbiano avuto ragione. Vorrei sottolineare anche l’atteggiamento positivo di Ardemagni, conferma del fatto che il gruppo è molto unito e che rema nella medesima direzione. Sono ragazzi molto validi anche sul piano umano, c’è attaccamento alla maglia e a questa città e questo ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi e ad avere sempre un rapporto positivo con la nostra tifoseria”.
A proposito del calciomercato, De VIto risponde così alle domande dei tifosi da casa: “Il nostro mercato sarà valutato positivamente o negativamente al termine della stagione, il mio auspicio è che i veri acquisti siano i calciatori già in organico da tempo e che non stanno giocando a causa degli infortuni. Mi auguro che tra qualche settimana possano essere tutti a disposizione, siamo convinti di avere a disposizione una buona squadra e la forza del gruppo potrà fare la differenza”. Sulla rabbia di Novellino e sulle polemiche post partita: “Da nove mesi siamo tutti sotto pressione, il nostro lavoro ci porta ad essere spesso offesi o a rapportarci con persone poco educate. Ieri è successo qualcosa di particolare, domani affronteremo l’argomento in presenza della proprietà e speriamo che tutto possa risolversi nel migliore dei modi. Non voglio passare per difensore di Novellino, ma bisogna contestualizzare i momenti in cui il mister ha agito in questo modo. Soltanto con l’aiuto di tutti possiamo andare avanti e superare i momenti difficili, ora bisogna soltanto capire che a volte anche inconsciamente si commettono degli errori, ma sono convinto che tutto rientrerà con l’equilibrio necessario”.
Inevitabile una battuta sul caso Catanzaro: “Avete avuto accesso agli atti e conoscete perfettamente la situazione. Siamo in attesa di questo secondo giudizio, successivamente trarremo le nostre conclusioni e diremo quello che c’è da dire. Non mi va di dire altro, ci sono avvocati che stanno lavorando per noi”. Sul suo operato e sugli attestati di stima dei tifosi: “Senza la forza della società è molto difficile che un calciatore accetti di giocare per una squadra. Servono buoni osservatori, certo, ma anche un presidente che ti sostiene e che ti aiuta, anche quando sbagli. Sono felice di aver puntato su persone che hanno mostrato gli attributi in una piazza difficile. Ricordo che tanto tempo fa chiesi informazioni su Castaldo, ma non avevo alcuna speranza di portarlo ad Avellino: era nella Nocerina che lottava per vincere il campionato. In realtà fu amore a prima vista, oggi è ancora qui e tutti conosciamo i suoi valori tecnici e umani”. Il ds lancia un appello finale: “Il mio auspicio è che i tifosi stiano sempre vicini alla squadra, quello che conta è l’amore per la maglia e per ottenere gli obiettivi prefissati abbiamo anche bisogno di loro. A maggio tireremo le somme”.
