di Gaetano Ferraiuolo
Ospite d'eccezione della trasmissione "0825" in onda ogni domenica alle 21 su 696 TV Otto Channel, l'attaccante dell'Avellino Gigi Castaldo ha risposto con schiettezza e professionalità alle tante domande poste dai giornalisti presenti in studio e dai numerosissimi tifosi che hanno telefonato in diretta o interagito con la redazione attraverso interessanti messaggi. Il bomber biancoverde, che domani saprà quando potrà rientrare in campo, ha cercato di caricare l'ambiente invitando i tifosi a sostenere la squadra anche nella prossima trasferta di Venezia. Immancabile un pensiero sul derby contro la Salernitana che si giocherà il prossimo 10 marzo, bello anche l'auspicio di prolungare il contratto in scadenza a giugno del 2019 nonostante un'età non propriamente giovanissima. Ecco le sue dichiarazioni:
Da calciatore esperto, come spieghi tutti questi gol subiti in zona Cesarini?
“Credo che si tratti di coincidenze, anche ieri l’Avellino è stato punito sull’unico tiro in porta del nostro avversario. Non dobbiamo abbatterci perché abbiamo disputato una grande partita, i miei compagni hanno costruito diverse occasioni da gol e il loro portiere è stato bravo. Manca la cattiveria necessaria per chiudere le gare, anche noi attaccanti dobbiamo essere più cinici”.
Forse gol di Cacia da annullare per un intervento irregolare su Morero...
“Ci può stare il fallo perché l'avversario si appoggia, non gli permette di saltare e di intervenire. L’arbitro avrebbe anche potuto fischiare, purtroppo non è accaduto e non possiamo farci nulla”.
Come mai si subiscono tante reti?
“Se prendiamo sempre gol non è soltanto colpa della difesa, ma di tutto il collettivo. Questo è un campionato difficile e molto equilibrato, quando riesci ad andare in vantaggio, soprattutto in casa, non puoi sempre subire rimonte. Ora dobbiamo lavorare su quest’aspetto, acquisendo la cattiveria giusta per difendere i risultati. La vittoria è l’unica medicina per uscire da questo periodo particolare”.
I tifosi aspettano con ansia il tuo rientro in campo...
“Domani mattina effettuerò un’ecografia e faremo il punto della situazione, spero di recuperare quanto prima al 100% per dare una mano ai miei compagni. Come ho detto spesso, noi calciatori di maggiore esperienza possiamo essere importanti in campo e fuori anche per la crescita dei più giovani”.
Sei d'accordo con chi dice che il livello dei difensori si è abbassato molto in questi anni?
“Il calcio è cambiato. Tutti gli allenatori vogliono che i difensori impostino senza buttare via la palla, quindi possono capitare tanti errori che facilitano gli attaccanti. Non sono d’accordo sul fatto che questo campionato sia più scarso rispetto al passato, come ho detto prima la serie B nasconde sempre moltissime insidie e non esistono risultati scontati. Anche chi gioca in avanti può attraversare fasi diverse: in alcuni momenti si segna con continuità anche con un solo tiro in porta, in altre occasioni la palla non vuole entrare”.
C'è qualcosa che ti ha sorpreso del mister?
“Novellino ha allenato tantissimi anni in serie A, mi ha colpito la sua grandissima voglia di rimettersi in gioco anche in B. E' una persona estremamente ambiziosa, desidera togliersi delle grandi soddisfazioni con l’Avellino e ci dimostra questo non solo nei 90 minuti del sabato, ma anche allenamento dopo allenamento. E’ un irpino ed è un tifoso biancoverde, nello spogliatoio ieri era molto amareggiato dopo il pareggio del Cesena e quando perdiamo la vive con grande tensione emotiva. Va apprezzato per il suo grande attaccamento alla maglia”.
Qualcuno dice che la negatività dell'ambiente incida sulle vostre prestazioni...
“Parlo per me: personalmente non seguo le trasmissioni sportive, preferisco trascorrere il tempo libero con la famiglia. Chi gioca ad Avellino sa che c’è passione e c’è pressione, a me piace giocare in una piazza del genere perché adoro scendere in campo con tantissimi tifosi sugli spalti. I risultati negativi non dipendono affatto dalla componente ambientale, anzi è importante che il pubblico ci aiuti e che noi calciatori riusciamo a sfruttare il fattore campo quanto più possibile”.
Alcuni telespettatori fanno notare che hai segnato di più quando al tuo fianco hai avuto una punta fisicamente forte...
“Mi sono sempre trovato bene con tutti i miei compagni di reparto, anche quelli del passato: ho fatto sia la prima, sia la seconda punta, ho segnato a prescindere dal calciatore che mi affiancava”.
C'è voglia di riscattare a ritorno la sconfitta nel derby di andata?
“C’è tempo per pensare al derby, noi sicuramente vogliamo vendicare quella partita che ci ha segnato tanto. Potevamo fare un altro campionato se avessimo vinto, ma il calcio è questo. Prima della Salernitana ci aspettano altre gare fondamentali, ma è chiaro che andremo all’Arechi per regalare un sogno alla nostra tifoseria”.
64 reti in gare ufficiali con l'Avellino, quali ricordi con maggiore emozione?
“Il gol più bello l’ho segnato contro il Frosinone, ma ricordo volentieri anche quelli con Gubbio e Ternana, molto difficili dal punto di vista tecnico. Spesso ci provo con l’esterno, mi va bene e sono contento. Spero di realizzarne ancora molti per dare una mano all’Avellino”.
Parlaci un po' di questa squadra..
“Sono arrivati nuovi calciatori che pian piano dovranno integrarsi con i "vecchi". Wilmots ha tantissime qualità ed è molto giovane, è ancora presto per capire se è un calciatore importante ma è evidente che abbia grandi potenzialità. Voglio sottolineare anche l’atteggiamento di Ardemagni, mi dispiace molto che questi 30 punti non rendano giustizia ad un gruppo forte e che non molla mai. Bidaoui è di altra categoria, speriamo possa presto tornare in condizione. Moretti si allenava da grande professionista anche quando era fuori, ieri è tornato e ha avuto la personalità di mettere la palla sul dischetto al 90’ senza alcuna paura”.
Quanto sarà difficile il prossimo turno?
"Andiamo ad affrontare un avversario molto organizzato, temibile tra le mura amiche. Sappiamo che giocheremo in un campo difficilissimo, il Venezia subisce pochissimi gol e si trova con merito nelle prime posizioni della classifica. Toccherà a noi dare tutto dal primo al novantesimo, la speranza è di tornare a casa con una bella vittoria".
Che futuro ci sarà per Gigi Castaldo?
“Il mio contratto scade nel 2019, sapete tutti che mi trovo benissimo qui e anche quest’anno, a gennaio, ho rifiutato tutte le offerte che mi sono arrivate. Spero di poter raggiungere un accordo con la società per restare ancora più a lungo. Non ho rimpianti per nulla, sono molto attaccato alla famiglia e ho preferito giocare vicino casa. Forse potevo togliermi qualche soddisfazione in più, ma sono contento di tutto quello che ho fatto”.
