di Marco Festa
Sei vittorie consecutive, il pareggio in extremis strappato a Cittadella, 50 punti in classifica, capolista in solitaria della Serie B: l’Empoli ha i numeri per tornare in Serie A grazie a un organico super. All’orizzonte l’ostacolo Avellino, reduce dal successo sul Novara e “bestia nera” al “Castellani” per i toscani di Andreazzoli. Un singolare dato statistico che non è sfuggito al tecnico degli azzurri in occasione della conferenza stampa di presentazione della partita: “Nella sua storia l’Empoli non ha mai vinto in campionato contro l’Avellino. Dobbiamo cercare di superare quest’ostacolo” ha esordito l’allenatore subentrato a Vivarini. “Mi preoccupa il campo ghiacciato.” – ha proseguito Andreazzoli – “Giocare a calcio in condizioni ideali è sempre una buona prospettiva, mi dispiace per il pubblico che dovrà soffrire, speriamo di riuscire a fargli superare questa sofferenza con il risultato. L’Avellino? Sarà una gara problematica come tutte in questo campionato, abbiamo viaggiato soltanto poche ore fa. Ad Ascoli abbiamo avuto troppa fretta di fare gol, dobbiamo avere la pazienza di cercare il gioco, la rete arrivare quando lo interpreti.”
Capitolo formazione: intoccabile il 4-3-1-2, storico marchio di fabbrica empolese. I ballottaggi: in difesa Maietta non è al meglio e dovrebbe lasciare il posto a Luperto, pronto a strutturare la linea quattro davanti a Gabriel con Di Lorenzo, Veseli e Pasqual. A centrocampo Krunic è in vantaggio su Brighi per affiancare "l"uomo della provvidenza" al "Tombolato", Bennacer, e Castagnetti in cabina di regia. L’attacco atomico non si tocca: Zajc alle spalle di Caputo e Donnarumma.
