Novellino: "O giocano tutti o non gioca nessuno, pari giusto"

Il mister: "Altri si sono riposati, per noi un viaggio difficile. Ardemagni è come un figlio"

Avellino.  

 

di Gaetano Ferraiuolo

Soddisfatto per il pareggio conquistato in extremis contro l'Empoli e per il carattere dimostrato sul campo della capolista, il tecnico dell'Avellino Walter Novellino ha analizzato così il match odierno durante la trasmissione Derby in onda su OttoChannel, canale 696 del digitale terrestre: "Sapevamo che eravamo una partita difficile, noi abbiamo lavorato sulle chiusure e siamo stati bravi pur concedendo a Di Lorenzo qualche iniziativa sulla fascia nel primo tempo. Nella ripresa ho cambiato qualcosa, con il 3-5-2 ci siamo schierati meglio in campo e ho capito che avremmo potuto pareggiarla da un momento all’altro. C'è stata una bella reazione caratteriale, sono contento perché ieri il maltempo ci ha fatto fare un brutto viaggio e potevamo risentirne fisicamente. Altri, invece, si sono riposati e io credo che, in condizioni così particolari,  o giocano tutti o non gioca nessuno. Lo dico senza nessuna polemica, restiamo con la testa bassa e pensiamo a lavorare”. Novellino parla dei cambi e si sofferma sullo spirito mostrato dal gruppo: ”Bidaoui ci dà molto così come Cabezas, ma è ovvio che quando giochi ad alta intensità contro un avversario che palleggia può essere necessario cambiare qualcosa in corso d’opera. Dobbiamo esaltare la squadra, devo ringraziare ogni singolo calciatore: l’abbraccio finale è stato un momento fondamentale e molto bello, rivolgo un applauso anche ai tifosi che ci hanno seguito e che hanno potuto ammirare un Avellino coraggioso e che sta scalando la montagna”.

Novellino prosegue nella sua analisi tattica: “D’Angelo è bravo negli inserimenti, le due punte avevano bisogno di stare più vicine e ho messo Moretti per far girare meglio il pallone quando l'Empoli ha lasciato qualche spazio in più. Il 3-5-2 è un modulo giusto per questa squadra, voglio fare un plauso a Kresic: è sul treno e spero che non scenda più, dipende solamente da lui. In generale la fase difensiva è stata quasi perfetta, siamo stati puniti su una delle poche disattenzioni”. Sulle polemiche del passato e sul rapporto con Ardemagni: “Il gioco non è quasi mai mancato, forse i risultati. Ardemagni è come un figlio per me,a volte ci vuole il bastone e a volte la carota. Sono contento per Matteo, è un ragazzo che finalmente sta bene dal punto di vista fisico e ha trasmesso il carattere giusto ai compagni di squadra nei momenti di difficoltà. Tutti stanno crescendo e sanno bene quello che voglio, sulle palle inattive siamo stati bravissimi. Voglio condividere questa soddisfazione con i miei collaboratori, vorrei nominare anche Lezzerini che sta trovando continuità”. Una battuta sul collega Colantuono e sull'imminente partita che si giocherà all'Arechi e che potrebbe permettere di riscattare il 2-3 dell'andata:  “Colantuono è un grandissimo allenatore e sta attraversando un momento di difficoltà, ma  sono convinto che dopo il derby risolleverà la Salernitana. Noi tecnici siamo spesso nel mirino della critica, ma bisogna avere il tempo per lavorare”. Nel finale un appello a chi organizza i campionati: “E’ giusto che giochino tutti in contemporanea, ma non voglio aggrapparmi a nulla se non ad una squadra che ha dimostrato carattere ottenendo un pareggio fondamentale contro un avversario molto forte. Il gruppo sta mettendo alle spalle le difficoltà ed è merito anche della società e dell’allenatore, tutti ci credono e sono convinti del lavoro che stiamo facendo”. 

Clicca qui per vedere l'intervista integrale di Walter Alfredo Novellino post Empoli - Avellino 1-1 (video tratto da OttoChannel.tv)