di Gaetano Ferraiuolo
Conferenza stampa prepartita per il tecnico dell'Avellino Walter Novellino, carico e motivato in vista della partita in programma domani pomeriggio al Partenio contro il Bari. Nessuna voglia di parlare del prossimo derby contro la Salernitana, segnale evidente che l'allenatore vuole lanciare ad un ambiente che, nonostante i numerosi appelli, ha risposto freddamente in questi giorni acquistando pochissimi biglietti in prevendita. Ecco le parole di Novellino: "Affrontiamo un avversario molto forte, ma sono partite importanti per noi e per il nostro discorso salvezza. Dobbiamo valutare le condizioni fisiche di alcuni calciatori, su tutti Morero e Gavazzi: domani mattina scioglieremo le riserve e deciderò la formazione che scenderà in campo. Si deve ripartire dalla trasferta di Empoli, c’è stata un’iniezione di fiducia che conferma il nostro processo di crescita. Non mi sono mai lamentato né preoccupato perché so come lavorano i ragazzi, so soltanto che mi sarebbe soltanto piaciuto avere sempre a disposizione tutta la rosa al completo”. Novellino prosegue: “C’è un pochino di stanchezza fisica e mentale dopo questa settimana: siamo tornati a casa alle sei del mattino, abbiamo viaggiato in condizioni particolari. Sappiamo, però, che il mese di marzo può essere determinante per noi ed in questa fase dobbiamo tirar fuori il meglio di noi stessi. Tatticamente abbiamo lavorato nel modo giusto, ripartendo dai punti di forza e correggendo eventuali errori. Nella fase di ripartenza siamo molto bravi, stiamo migliorando sulla fase difensiva e potrei riproporre gli stessi uomini. Stamattina non mi sento molto contento, ma ho sempre avuto grande fiducia nel nostro gruppo. Chiunque andrà in campo fornirà il suo contributo. L’attacco? Vediamo Gavazzi come sta, Asencio si sta confermando su buoni livelli e manca Castaldo, uno che ha fatto sei gol e che ha sempre trascinato la squadra. Ardemagni ha avuto diversi problemini in questa stagione.Chi c’è c’è, bisogna giocare a prescindere dalle nostre emergenze”.
Sull'avversario: “Non me ne frega niente del Bari, io guardo la mia squadra. E’ chiaro che noi sappiamo dove dobbiamo arrivare e speriamo quanto prima di raggiungere il nostro obiettivo, le motivazioni più forti ce le hanno quelli che rincorrono. A prescindere dalle assenze non dobbiamo avere nessun timore, la classifica non ci permette di fare altri passi falsi. Non dobbiamo pensare al derby, la partita più importante è quella di domani: serve continuità, concentriamoci sul Bari ragionando gara dopo gara. Ho rispetto del nostro avversario, ma parlo solo della mia squadra". Sull'atteggiamento tattico: "Stiamo valutando la possibilità di cambiare sistema di gioco in base alle condizioni dei nostri calciatori, su tutti Gavazzi. Quando Asencio e Ardemagni hanno giocato insieme sono stati determinanti a prescindere dal numero di gol segnati. Il mio problema è recuperare i giocatori, ad Empoli faceva molto freddo e siamo rientrati alle sei del mattino. Fisicamente dobbiamo recuperare nel migliore dei modi, mentalmente sarebbe da pazzi non vivere questa gara alla grande”.Inevitabile parlare della fredda risposta del pubblico. Novellino, alquanto sorpreso, ha lanciato un personale appello alla torcida biancoverde che, in altri tempi, per una gara del genere avrebbe riempito il Partenio in ogni ordine di posto: “Mi dispiace che siano stati venduti pochi biglietti, l’aiuto del pubblico è importante e anche ad Empoli sono stati determinanti per il raggiungimento dell’obiettivo. Quando vengono in tanti è un’arma in più, tocca a noi trascinarli con i risultati. Io e i ragazzi sentiamo molto questa gara, vorrei che tutto l’ambiente capisse il momento aiutandoci”.
Non mancano altre indicazioni sulla formazione: “Bidaoui è un giocatore molto importante, ma con il 3-5-2 bisogna fare delle valutazioni diverse. Mi dispiace per l’assenza di Castaldo, sarebbe stata la sua partita: quando subisci un infortunio di quel tipo bisogna essere cauti, da domani iniziano le finali e non possiamo permetterci di gestire male i calciatori che non sono al top. Tutti potrebbero tornare utili, si sono allenati al massimo e devono dimostrarmelo sul campo. Nessuno ci ha mai messo sotto, forse a Venezia abbiamo sbagliato il primo tempo restando sulla barca più del dovuto”. Sull'infermeria: “Per il tipo di intervento che ha fatto Morosini non credo ci vogliano cinque mesi, ma otto. In passato mi è successo di gestire situazioni del genere, ricordo a tutti che gli allenamenti sono una cosa e le partite un’altra. Spero di verificarlo in prima persona, sarei la persona più felice del mondo se tornasse a disposizione”. Infine sul gruppo: “Questa squadra è unita e compatta, purtroppo si fa in fretta a giudicare le situazioni. Tocca a noi zittire le chiacchiere, ad Empoli abbiamo fatto risultato e nessuno ha parlato più”.
