di Marco Festa
Il conto alla rovescia per Salernitana – Avellino entra nel vivo e in casa biancoverde sono inevitabili le rimuginazioni sul beffardo epilogo nel derby di andata, che, in fondo, hanno tenuto banco del triplice fischio finale di quel match, giunto pochi istanti dopo il colpo al cuore firmato Minala. Ma il calcio, come la vita, concede le seconde opportunità. All'Arechi c'è l'occasione del riscatto: Novellino ha invita i lupi a coglierla nel corso dell'odierna conferenza stampa, confermata di venerdì, nonostante si giochi domenica, per motivi prettamente scaramantici. Alle spalle il drammatico turno di riposo forzato per la prematura scomparsa di Davide Astori. Un "alt" che nessuno si sarebbe mai augurato, ma che ha però permesso al gruppo di recuperare energie, di smaltire acciacchi e allo stesso Novellino di avere a disposizione due pedine fondamentali: Gavazzi e Morero. A fare da contraltare ai fattori contingenti ingenerati dallo stop obbligato, c'è invece il forfait di D'Angelo, che contro il Bari non ha potuto scontare il turno di squalifica. Il modulo sarà il 4-4-1-1. Capitolo formazione: Laverone e Marchizza si contendono una maglia da titolare, con Ngawa che potrebbe essere dirottato sulla fascia destra per marcare Sprocati. Kresic e lo stesso Morero sono invece insidiati da Migliorini, che ha avuto modo di allenarsi con continuità. A centrocampo De Risio e Di Tacchio diga centrale, con Molina e Bidaoui sulle corsie laterali a meno di utilizzo contemporaneo di Asencio e Ardemagni col conseguente spostamento di Gavazzi dalla trequarti alla corsia di destra del settore nevralgico. Il “guanto” di sfida, a 45 anni dall'ultimo successo irpino in terra granata, è lanciato.
