Salernitana - Avellino: le probabili formazioni

Novellino col dubbio terzino sinistro, per Colantuono due ballottaggi risolti

di Marco Festa - Inviato a Salerno

La voglia di regalarsi una nuova domenica da incorniciare e quella di riscatto si intrecciano: è la domenica del derby, atto secondo dopo la rocambolesca prima parte andata in scena lo scorso 15 ottobre con il 2-3 in rimonta degli ospiti impresso, con annesse sensazioni diametralmente opposte, nelle menti delle rispettive tifoserie. Si riparte proprio da lì per dare la caccia, oltre il campanile, a 3 punti pesantissimi  per il morale e in chiave salvezza: la classifica vede appaiate a quota 34 le due contendenti (i lupi hanno però una gara in meno in seguito al rinivo del match col Bari, ndr).

Più una partita di calcio, Salernitana – Avellino assomiglia però a una partita di scacchi. Colantuono da una parte, Novellino dall'altra, pronti a disporre e poi muovere le proprie pedine. Colori diversi, identica cura maniacale dei dettagli, perché ogni mossa può essere decisiva. Il sabato mattina andato in archivio è stato dedicato alle sedute di rifinitura. Porte blindate, sguardi indiscreti fuori dai cancelli. In casa granata avanti tutta col 4-3-3 con un paio di ballottaggi da risolvere: il primo è in difesa dove Tuia è in netto vantaggio su Mantovani per affiancare Schiavi nel cuore del pacchetto arretrato, completato da Casasola sulla destra e dagli ex Radunovic, in porta, e Pucino, chiamato a presidiare la fascia mancina (Vitale l'alternativa, ndr). La mediana sarà invece affidata al match-winner dell'andata, MinalaRicci, al rientro dopo un turno di squalifica e Kiyine. L'altro dubbio è allora in attacco dove Zito, altro ex di turno, e Di Roberto sono in lotta per un completare il tridente con Bocalon, punta centrale, e Sprocati

Proprio la posizione di Sprocati, che sarà impiegato a destra se giocherà Zito e a sinistra se toccherà a Di Roberto, tiene sulle spine lo staff dei lupi, determinato a mettergli alle calcagna Ngawa e a scegliere tra Laverone Marchizza, a meno che venga accelerato il rientro in campo di Rizzato o lanciato Falasco, in base al versante di campo nel quale sarà schierato il belga. Nel 4-4-1-1 del tecnico di Montemarano, salvo utilizzo a sorpresa del 3-5-2, nonostante le parole d’elogio spese nella conferenza stampa di presentazione dell'incontro per Migliorini, non dovrebbe essere modificato il tandem di centrali: Kresic Morero hanno offerto garanzie e saranno chiamati, con elevate probabilità, ad agire regolarmente dinanzi a Lezzerini. In mezzo al campo non ci sarà capitan D'Angelo, squalificato: De Risio e Di Tacchio la diga centrale con Molina Bidaoui sulle corsie esterne, con licenza di offendere, e Gavazzi a supporto dell'unica punta Ardemagni. Occhio però ad Asencio, possibile asso nella manica: se lo spagnolo fosse gettato nella mischia dall'inizio, Gavazzi scalerebbe sulla fascia destra di centrocampo dove è in corsa per un posto anche lo stesso Laverone.

Salernitana contro AvellinoColantuono contro Novellino, in una cornice di pubblico mozzafiato: non meno di quindicimila spettatori, di cui duemila di fede avellinese. La Salernitana non segna in casa da 225 minuti, l’Avellino subisce gol fuori casa da 18 partite consecutive e all’Arechi non ha mai vinto: numeri di un match che fatica a restare negli schemi. Perché un derby è innanzitutto cuore e animo; emozioni, irrazionalità, imponderabilità. Si va in campo nel ricordo di Davide Astori, con un imponente servizio d’ordine chiamato a garantire la sicurezza, ma proprio nel ricordo del capitano della Fiorentina è il momento di dare una grande prova di civiltà sportiva. Salernitana Avellino, tifosi granata e biancoverdi, a voi: che sia, innanzitutto, una festa di sport. E oggi più che mai, a una settimana esatta dal dramma che ha scosso l’Italia calcistica, e non solo, non si tratta di mera retorica.

Salernitana - Avellino: le probabili formazioni.

Stadio "Arechi" (ore 15)

Salernitana (4-3-3): Radunovic; Casasola, Tuia, Schiavi, Pucino; Minala, Ricci, Kiyine; Di Roberto, Bocalon, Sprocati. A disp.: Adamonis, Vitale, Mantovani, Signorelli, Zito, Rosina, Della Rocca, Palombi, Odjer, Asmah, Monaco, Popescu. All.: Colantuono.

Squalificati: nessuno.

Diffidati: Kiyine, Pucino, Schiavi.

Indisponibili: Akpa Akpro, Bernardini, Orlando, Rossi.

Ballottaggi: Tuia - Mantovani: 60% - 40%; Pucino - Vitale: 55% - 45%, Di Roberto - Zito: 60% - 40%. 

Avellino (4-2-3-1): Lezzerini; Ngawa, Kresic, Morero, Marchizza; De Risio, Di Tacchio; Molina, Gavazzi, Bidaoui; Ardemagni. A disp.: Casadei, Pecorini, Migliorini, Castaldo, Falasco, Asencio, Evangelista, Mentana, Laverone, Rizzato, Wilmots. All.: Novellino.

Squalificati: D’Angelo.

Diffidati: Falasco, Laverone.

Indisponibili: Cabezas, Iuliano, Lasik, Moretti, Morosini, Radu, Vajushi.

Ballottaggi: Morero - Migliorini: 51% - 49%; Kresic - Migliorini: 60% - 40%; Molina - Laverone: 51% - 49%; Marchizza - Rizzato: 55% - 45%; Marchizza - Laverone: 51% - 49% (se gioca Laverone, Ngawa terzino sinistro); Marchizza - Falasco: 60% - 40%; Molina - Asencio: 60% - 40% (se gioca Asencio, Gavazzi esterno destro di centrocampo).

Arbitro: Aureliano della sezione di Bologna. Assistenti: Galetto della sezione di Rovigo e Caliari della sezione di Legnago. Quarto uomo: Carella della sezione di Bari.